Cai Valdagno
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SCIALPINISMO - ESCURSIONI 2012
L'inverno
è arrivato e come ogni anno l'obiettivo di ogni scialpinista è uno solo: stare
il più possibile con gli sci ai piedi e divertirsi, magari in buona compagnia.
Anche quest'anno il gruppo gite si è impegnato per proporre una serie di
itinerari che spaziano in varie zone dell'arco alpino: si parte con delle gite
semplici fino ad arrivare a quelle più impegnative, come l'attraversata del
Catinaccio e la salita del Gran Paradiso.
La novità di quest'anno è l'introduzione della gita Alpinistica che si svolgerà
nella zona del Monte Bianco, ideale per chi non riesce a stare a casa senza
pestare la neve tutta l'estate.
Lo scopo del gruppo gite inoltre, è quello di dare la possibilità a tutti coloro
che hanno frequentato i corsi di scialpinismo nelle scorse stagioni, di
continuare a muoversi nella stagione invernale in compagnia e soprattutto in
sicurezza grazie anche al supporto degli istruttori della scuola "Gino Solda".
Ai partecipanti alle gite si richiede un adeguata preparazione fisica e l'aver
frequentato un corso base di scialpinismo o comunque la conoscenza delle
tecniche basilari per muoversi sulla neve. Lo stesso vale per la gita
alpinistica.
Sarà comunque compito del capogita dare indicazioni sul numero massimo di
partecipanti e del materiale personale da portare oltre agli inseparabili
a.r.t.v.a., pala e sonda.
Vista la buona adesione alle gite (139 partecipanti in sei gite) della stagione
passata siamo certi che il programma di quest'anno incontrerà l'entusiasmo dei
nostri soci che potranno aderire alle gite come di consueto in sede entro il
giovedì precedente all'uscita.
Per concludere un doveroso ringraziamento agli istruttori e a tutti i capigita
che si sono adoperati per la riuscita delle gite della scorsa stagione.
Buon inverno a tutti.
Alessandro Pizzolato
e Daniela Piscopo
Gruppo dei Lagorai (Valle dei Mocheni), Pizzo
Alto m. 2213 per mancanza di neve viene sostituita con (Clicca
qui)
Posizione geografica:
in auto, da Trento si raggiunge Pergine Valsugana e da qui Palù del Fersina,
in Val dei Mocheni.
Premessa e caratteristiche: Il Pizzo Alto è una cima poco nota del gruppo
del Lagorai, l'itinerario si svolge in ambiente incontaminato e il paesaggio
testimonia la natura selvaggia e solitaria del luogo che offre questa bella
escursione.
Punto di partenza e parcheggio auto: da Palù del Fersina proseguire per la
frazione Battisti e da qui alla frazione Frotten (indicazioni Rifugio/Lago di
Erdemolo) e parcheggiare nell'ampio parcheggio 30m prima del divieto di transito
presso il tabellone in legno con le indicazioni dei sentieri della zona (1510m
circa).
Descrizione salita: dal parcheggio si sale verso sud est per una strada
forestale (segnaletica per il rif. Lago Erdemolo). Attraversato il torrente per
un ponticello, si lascia sulla destra il Maso Erdemolo 1707 m., per continuare
sulla sinistra orografica. Giunti al termine della vegetazione si svolta a
destra e si raggiunge per un pendio più ripido la dorsale, che scende dalla
cima, inizialmente piuttosto ampia. Si prosegue per quest'ultima fino al modesto
salto roccioso della cima, che si supera con attenzione e senza sci; con
condizioni sicure si può raggiungere la vetta sci ai piedi aggirando a le rocce
sulla sinistra.
Descrizione discesa: per l'itinerario di salita.
Esposizione: Nord
Dislivello salita: 860 m
Difficoltà: MSA
Tempo di percorrenza: 2.30-3.00 ore in salita
Attrezzatura: normale dotazione sci alpinistica.
Direttori: Michele Filotto e Francesca Mantese
Dolomiti di Brenta, Cima Soran m. 2400
Posizione geografica: da San Lorenzo in Banale, sulla strada per il lago di
Molveno, si seguono le indicazioni per il Rifugio Alpenrose (bivio all'uscita
dell'abitato). Si sale per la strada asfaltata fin dove l'innevamento lo
consente. Il divieto di transito comincia al rifugio Alpenrose.
Premessa e caratteristiche:
uno dei più classici delle Dolomiti di Brenta. Questa cima offre un panorama
mozzafiato.
Punto di partenza e parcheggio auto:
rifugio Alpenrose m.1074 (non molte possibilità di parcheggio).
Descrizione salita: salendo per la ripida forestale si raggiungie la Piana
di Foschera e, sempre seguendo il segnavia n.345, andiamo ai prati di Prada. A
un cartello segnavia posto a 1545 m si sale in diagonale a destra sino alla Val
Dorè e si prosegue per un avvallamento fino a sotto una liscia parete di roccia,
1710 m. Da qui attraverso un avvallamento si esce a destra sotto a delle rocce e
dopo un tratto piano si risalgono dei pendii che in alto alla sinistra ci
portano al lungo costone sudorientale di Cima Soran. La si percorre per intero
fino a un'anticima, dalla quale si scende per qualche metro 2280m per poi
conquistare il punto più elevato e dove si trova un blocco di roccia scolpito
con il libro di vetta. Bella veduta sul sottostante lago di Molveno.
Descrizione discesa:
per la via di salita
Esposizione: sud
Dislivello salita: 1331 m.
Difficoltà: BS
Tempo di percorrenza: 4 ore
Attrezzatura: normale dotazione sci alpinistica
Direttori: Diego Cariolato e Nicola Magaraggia
Val di Fundre (BZ), Monte Guardia Alta m. 3045
Posizione geografica: da Bolzano via Bressanone si segue la val Pusteria per
poi svoltare a sinistra per la Val di Fundres, e oltrepassando Vallelarga di
supera una stretta gola e si giunge alla frazione di Dan.
Premessa e caratteristiche: bella gita che ci porta dal fondovalle di
Fundres al margine dei grandi ghiacciai che circondano il Gran Pilastro,
passando dapprima la realtà degli ultimi masi isolati per poi salire i ripidi
pendii di una montagna selvaggia e giungere infine sulle ampie distese glaciali.
Escursione che ci regala un'emozionante discesa.
Punto di partenza e parcheggio auto: masi della frazione di Dan.
Descrizione salita: dai masi di Dan si prende la direzione nord est
(segnavia per il rif. Ponte di Ghiaccio) fino a raggiungere alla Malga del Piano
1712 m. Da qui si piega verso sud est per entrare in una forra dal basso
apparentemente inaccessibile. Con percorso suggestivo ma un po' faticoso se ne
esce per entrare in una grande valle che si sale fino a raggiungere la Malga
Ponte di Ghiaccio 2154 m. si prosegue fino quasi a toccare il lago omonimo,
piegando poi a sinistra per superare delle ripide balze che immettono sul
regolare grande scivolo nevoso che ci porta in vetta sci ai piedi.
Descrizione discesa: per l'itinerario di salita.
Esposizione: sud ovest
Dislivello salita: 1545 m.
Difficoltà: BS
Tempo di percorrenza: 5-6 ore
Attrezzatura: normale dotazione sci alpinistica
Direttori: Michele Lora e Roberto Pana
Gruppo del cristallo, Cresta Bianca m. 2932
Posizione geografica: Cimabanche 1525 m, attraverso la valle di Leandro se
si proviene da Dobbiaco o da Cortina d'Ampezzo verso nord, in direzione Carbonin
fino al parcheggio davanti all'albergo-bar cimebianche.
Premessa e caratteristiche: escursione in tipico ambiente dolomitico,
caratterizzato da guglie rocciose, stretti e ripidi canaloni e che ci regala una
bella e continua discesa.
Punto di partenza e parcheggio auto: parcheggio albergo cimebianche.
Descrizione salita: dal parcheggio si risale la val prà del vecio fino alla
confluenza del Forame de fora. Si segue l'andamento della valle lasciando a
destra la forcella Verde 2380 m. e per il Gravon del Forame, si arriva alla
forcella grande 2874 m. e quindi in vetta alla Cresta Bianca 1932 m.
Descrizione discesa: per l'itinerario di salita.
Esposizione: nord
Dislivello salita: 1410 m.
Difficoltà: BSA
Tempo di percorrenza: 4-5 ore
Attrezzatura: normale dotazione sci alpinistica.
Direttori: Marco Zoso e Alessandro Pianezzola
Gruppo del Catinaccio, Traversata del Vajolet
Posizione geografica: il punto di
partenza sono la funivia di Vigo di Fassa e la seggiovia, che porta nel punto
più alto del comprensorio del Ciampedie. Il rientro è previsto da San Cipriano.
Premessa e caratteristiche: Un itinerario
scialpinistico che attraversa una forcella è sempre più entusiasmante di un
itinerario con salita e discesa dallo stesso versante. Questa traversata del
Vaiolet rientra a pieno titolo tra gli itinerari da valorizzare, proprio per "la
sensazione" di scoperta e di sorpresa che avvince ogni sciatore che la percorra.
Punto di partenza: funivia di Vigo di
Fassa
Descrizione salita: Proprio a destra
dell'arrivo dell'ultima seggiovia parte nel bosco una traccia che scende al
Gardeccia (cartelli indicatori); seguite la traccia diagonale con qualche
risalita a scaletta fino ad immettersi nella piana del Gardeccia, dove si
mettono le pelli; si inizia a salire seguendo la traccia della stradina e, con
un ultimo traversino, si raggiunge il rifugio. In seguito ci s'innalza
leggermente sui pendii di sinistra per immettersi, con un delicato traverso,
nella parte superiore della valle. Giunti al Rifugio Vaiolet si sale nella valle
omonima. Quando la valle piega leggermente verso destra si vede, a sinistra in
alto sulla cresta, la caratteristica "isola rocciosa" della Cima del Vaiolet: si
salgono allora i pendii, che portano verso la larga sella a destra della cima,
con una caratteristica fila di piccoli gendarmi (Passo di Valbona) dal quale
inizia la discesa.
Descrizione discesa: Dopo il primo tratto
stretto e pendente, sci scende con delle serpentine in un vallone molto ampio,
spesso con neve farinosa, fino ad una zona di grandi massi franati dove il
vallone si restringe; superati i massi, la discesa si riallarga e prima di
entrare nei mughi e bosco sottostanti si attraversa sulla sinistra per portarsi
in un vallone, che permette una sciata su terreno abbastanza libero dalla
vegetazione. Giunti in prossimità di un grande masso si segue una stradina che
lo costeggia in leggera discesa verso il torrente, che si attraversa in
corrispondenza di un altro masso; risalito il versante opposto si incontra la
strada forestale spesso innevata che ridiscende tutta la valle attraversando più
volte il torrente, fino alle case di San Cipriano.
Esposizione: salita Sud, discesa Nord
Dislivello: salita 700 m., discesa 1600 m
Difficoltà: BSA
Tempo di percorrenza: ore 3.00 in salita
Attrezzatura: normale dotazione sci
alpinistica
Direttori: Alessandro Pizzolato e Enrico Soprana
Sabato e Domenica 21-22 aprile
Gran Paradiso 4061 m.
Posizione geografica: Punto di partenza dell'itinerario è l'abitato di
Pont Valsavaranche 1.960 m, alla fine della valle omonima che si raggiunge
(indicazioni) dalla strada (o autostrada) che collega Aosta a Courmayeur
Premessa e caratteristiche: Il Gran Paradiso è l'unico "4.000"
interamente in territorio italiano, e si trova all'interno dell'omonimo parco
nazionale che ha per simbolo lo stambecco. Questa bella montagna costituisce una
meta sciistica d'eccezione, grazie ai suoi pendii caratterizzati da una pendenza
ideale e la possibilità di spezzare in due giorni la salita pernottando al
rifugio Chabod
Punto di partenza e parcheggio auto: Valsavarenche- Località Terrè (1838
m), cartello e parcheggio per il rifugio Chabod.
Descrizione salita:
1° giorno - dal parcheggio attraversare il ponte seguendo la traccia del
sentiero estivo ed innalzarsi nel ripido bosco. Raggiunta l'alpe di Lavassey
continuare a salire andando verso destra seguendo la traccia del sentiero
estivo. Il bosco si fa sempre più rado, lasciare sulla destra la Costa di
Savolere e tenendosi sulla sinistra raggiungere il rifugio Chabod costruito al
termine della morena 2750 m.(2-3 h - MS).
2° giorno - Dal rifugio scendere nel vallone sottostante, salire sino a
raggiungere una morena un po' più in alto, seguirla per poi portarsi verso
destra e raggiungere il ghiacciaio. Con un percorso ad esse seguire gli
avvallamenti del ghiacciaio per evitare i crepacci. Raggiunto un pianoro
soprastante a circa 3250 m portarsi sulla destra del ghiacciaio e seguire
l'evidente vallone che conduce alla Becca di Moncorvé. Svoltare a sinistra
passando sotto una cresta rocciosa e puntare ad un evidente colletto. Lasciare
gli sci e seguendo la cresta raggiungere la vetta. Gli ultimi 10 m della cresta
sono molto esposti.
Descrizione discesa: Discesa lungo la via di salita.
Esposizione: Nord/ovest
Dislivello salita: 912 m + 1311 m
Difficoltà: BSA
Attrezzatura: da alta montagna, imbragatura, picozza, ramponi, arva, pala
e sonda.
Direttori: Raffaele Coronin e Paolo Segato
Sabato e Domenica 7-8 luglio
Massiccio del Monte Bianco
Premessa e caratteristiche: Splendida attraversata in cresta, molto
scenografica, che offre eccezionali panorami sul massiccio del monte bianco,
soprattutto sulla aiguille de bionassay.
Descrizione: si alternano salite e discese su ghiacciaio creste aeree, colli
e cime a quote tra i 3200 m. e i 3670 m. circa. Si attraversano tre cime con
passaggi su neve roccia, dove normalmente è presente un'ottima traccia e non ci
sono passaggi tecnici o difficoltosi.
Il punto di partenza è il confortevole e moderno rifugio Des Conscrits
uno dei migliori del massiccio.
Dislivello salita: 1100 circa
Difficoltà: PD/AD a seconda delle condizioni
Tempo di percorrenza: 6-8 ore per il circuito completo del rifugio Des
Conscrits.
Attrezzatura: da alta montagna, imbragatura, picozza, ramponi, caschetto.
Direttori: Nicola Bernardi e Paolo Bernardi
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CAI Valdagno -Corso Italia, 9C 36078
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