Cai Valdagno
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SCIALPINISMO - ESCURSIONI 2010
Ci
siamo, ormai la stagione è alle porte, anzi per qualcuno è già iniziata….. ad
alcuni è già stata data la possibilità di fare qualche uscita nelle nostre
Piccole Dolomiti nelle prime due settimane di novembre grazie ad un'abbondante e
anticipata nevicata.
E'
stata la possibilità di rodare anticipatamente il proprio materiale
scialpinistico e chi non l'ha già fatto lo controlli: sci, attacchi, pelli, arva
e quant'altro serve per garantire lo svolgimento della gita in piena sicurezza.
Lo scialpinismo è uno sport che prevede una buona preparazione fisica, una buona
tecnica ed un'ottimizzazione dei movimenti, quindi prepariamoci adeguatamente.
Ognuno deve saper adeguare, scegliere le proprie gite in base alle proprie
capacità fisiche. Le escursioni di scialpinismo consentono di vivere esperienze
uniche in uno scenario alpino grandioso. Tutti coloro che praticano lo
scialpinismo sanno che questo sport non è solo la conquista di una vetta, ma
rappresenta un modo di vivere momenti speciali e sensazioni irripetibili, ma
soprattutto rapporti di amicizia veri e sinceri.
La stagione 2010 si presenta con alcune novità per quello che riguarda il gruppo gite sci alpinismo. Diamo intanto il benvenuto ai nuovi direttori di gita, che ci daranno cosi la possibilità di aumentare il numero e la varietà di uscite stagionale, e cogliamo inoltre l'occasione per ringraziare gli istruttori della scuola che fino ad ora hanno contribuito a portare avanti questa attività ormai consolidata, ricordando che la loro presenza alle gite stesse è particolarmente gradita sia in termini di amicizia sia di sicurezza per la loro lunga esperienza.
Le gite proposte quest'anno sono state selezionate scegliendo itinerari con difficoltà tecniche crescenti in modo tale che, con un minimo di allenamento, tutti possano partecipare alle uscite, in particolare tutti coloro che hanno frequentato i corsi SA1 e SBA1, e vogliono continuare a vivere la montagna in sicurezza e compagnia.
Da quest'anno, inoltre, sono stati coinvolti direttamente gli appassionati di snowboard, che durante gli ultimi anni hanno partecipato numerosi ai corsi svolti dalla scuola, in modo tale da permettere, anche a chi è attrezzato di tavola e ciaspe, di partecipare alle uscite.
Come di consueto le iscrizioni si ricevono in sede entro il giovedì precedente alla gita, dove saremo a disposizione per ulteriori informazioni e per ricevere consigli e spunti anche per la prossima stagione 2011.
Buon inverno a tutti
Michele Filotto e Alessandro Pizzolato
Domenica 24 gennaio 2010.
Passo San Pellegrino. Ponte Ciadine m. 2858.
Partenza dal parcheggio immediatamente sopra il rio (m 1849). Tornare indietro passando il rio Cirele e seguire la strada sino al rif. Fuchiade (m 1982). Addentrarsi diritti nella valle sino a un catino a m 2160.
Quindi risalire un ripido pendio a sinistra tra due grandi torri di roccia e portarsi nel successivo catino tra le pareti rocciose, a m. 2330. Superare l’erta seguente e accedere alla Val de la Tas Cia, per poi traversare in forte pendenza obliquamente a destra (quota m 2490), entrando nell’ultima grande conca che porta direttamente dal Pas de le Cirèle (m 2683). Un po’ a sinistra prima del passo c’è un crocefisso. Il passo vero e proprio è un valico in piano che porta in Val Contrin. Adesso prosegue a sinistra in direzione ovest passando per un largo dosso in lieve pendenza e dirigersi alla vetta che si eleva molto lontana dietro lo stesso.
Discesa per l’itinerario di salita
Dislivello: m 1036
Tempo di salita: 3 ore e mezzo
Difficoltà: MSA
Direttori: Diego Cariolato e Michele Filotto.
Domenica 21 febbraio 2010.
Tonale.
Monte Redival m. 2973
Dalla statale si risale la carrareccia che taglia il bosco ripido per poi continuare con qualche tornante fino a entrare nella Val Strino. Si prosegue nell'ampio vallone, tenendosi discosti dai pendii di sinistra (destra orografica), potenzialmente pericolosi. Si raggiunge quindi la Malga Strino 1937 m, proseguendo fino a che un dosso non divide in due la valle. Si risale quindi per il pendio più a destra, fino a trovarsi, con un tratto ripido, in un largo pianoro. Si inizia a piegare verso sud est per ampío terreno sottostante una fascia rocciosa, fino a raggiungere i pendii delimitati a destra dalla rocciosa cresra sud est. Questi pendii, alternando tratti dolci a brevi strappi, portano in prossimità della cima, che si raggiunge svoltando verso sinistra e percorrendo gli ultimi metri a piedi.
Discesa. Per I'itinerario di salita.
Dislivello: m 1390
Tempo di salita: 4.30 ore
Difficoltà: MS
Direttori: Francesca Mantese e Andrea Tonin.
Sabato 20 e Domenica 21 marzo 2010. RINVIATA a Sabato 27 e Domenica 28 marzo.
Val pelline. Mont Gelè m. 3144
Raggiunto il rifugio per evidente itinerario, si pernotta. Il giorno seguente dal rifugio, continuare a salire tenendosi sul versante destro, (attenzione a possibili valanghe che scendono dai canali del Monte Crête Séche), sino a raggiungere il Plan de la Sabla. Da qui, volgere a sinistra ed iniziare a salire il ripido pendio che porta al colle compreso tra la punta Aroletta e la quota m 3061. Continuare, dopo il pianoro, la risalita all’evidente colle del Mont Gelé (m 3144), per poi con un lungo traverso a mezzacosta in direzione nord-nord-ovest, arrivare alla base della punta. Tolti gli sci in breve si raggiunge la vetta.
Discesa: per la via di salita.
Dislivello: m 1120
Tempo di salita: 4-5 ore
Difficoltà: BS
Direttori: Novella Giovanna e Toniolo Marco.
Sabato 3, Domenica 4 e Lunedì 5 aprile 2010.
Haute
route Chamonix.
Questa traversata, pur non raggiungendo cime particolarmente elevate, la più alta è Pigne d’Arolla (m 3796), è sempre impegnativa per alcune lunghe tappe. Il vero obiettivo è raggiungere Zermatt, cosa non sempre possibile per problemi meteo o di innevamento. L’escursione può essere compiuta con molte varianti adattabili alle proprie capacità sciatorie e alpinistiche da studiare sulla carta e da intraprendere in funzione delle condizioni di innevamento e preparazione. Splendida gita a cavallo tra le montagne francesi e svizzere, un saliscendi continuo tra l’alta montagna e i paesi del fondo valle anche con l’agevolazione di trasporti pubblici che collegano i vari itinerari di attraversata.
Difficoltà BSA
Equipaggiamento normale da scialpinismo d’alta montagna.
Direttori: Paolo Dani Le Guide.
Domenica 11 aprile 2010.
Gruppo Adamello - Presanella. Monte Venezia m. 3290.
Attrezzatura da alta montagna: imbragatura, piccozza, ramponi, Arva, pala, sonda.
Direttori: Alessandro Pizzolato e Paolo Bernardi.
Maggio 2010. Da definire.
Val
Formazza. Punta d'Arbola m. 3235.
Riproponiamo la Punta d’Arbola dopo la precedente esperienza negativa a causa del forte vento di qualche anno fa.
Giunti nell’abitato di Valdo in Val Formazza si sale costeggiando la pista da sci fino a quota m 1810 alla fine della seggiovia. Di lì a mezza costa si imbocca un ampi vallone che porta al rifugio Rigotti a quota m 2196 dove si pernotta. Il mattino seguente si scende fino alla base del catino contenente il lago Vannino lasciandolo sulla propria sinistra. Su un lungo traverso si risalgono balze innevate fino a superare un altro pianoro, lago ghacciato, quota m 3230, salendo poi in direzione Ovest fino al Passo del Vannino, m 2754. Oltrepassato il passo su ampi pendii in direzione S-O si punta verso la Punta d’Arbola caratterizzata da un grande trapezio regolare e da un ampio pendio tra due creste rocciose. Lasciati gli sci sulla sella in pochi minuti si raggiunge la Punta d’Arbola, m 3235. Discesa per l’itinerario di salita oppure in alternativa attraverso il passo affianco Cima Corni di Nefelgiu su ampio vallone si scende fino alla Diga che alimenta le cascate del Toce in località Riale.
Dislivello: m 1440
Tempo di salita : 6.00 ore
Difficoltà: BSA
Attrezzatura da alta montagna: imbragatura, piccozza, ramponi, Arva, pala, sonda.
Direttori: Paolo Segato e Raffaele Coronin.