Al Notiziario 2009

IL TREKKING

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Quest’estate noi ragazze abbiamo affrontato molte gite avventurose con l’alpinismo giovanile, ma la più emozionante è stata quella del trekking di due giorni. Assieme a una numerosa compagnia di temerari escursionisti il 28 e 29 giugno, con zaino e ben equipaggiati, siamo partiti la mattina presto per un lungo viaggio verso la Val d’Ega in provincia di Bolzano.

L’escursione prevedeva un’arrampicata su una nota ferrata delle Dolomiti nel Catinaccio. Noi eravamo molto affascinati da queste rocce e sentieri impervi e quindi, per ridurre il rischio di brutte cadute ci siamo attrezzati con corde, imbragatura, moschettoni e caschetti. Grazie al nostro spirito alpinistico siamo arrivati, dopo alcune ore, al passo Santner, dove noi ragazzi con risorse inesauribili di energia ci siamo divertiti molto a scivolare con la giacca a vento lungo una lingua di neve situata vicino al passo.

Dopo non poche ore di marcia in discesa siamo arrivati al rifugio Vajolet nel quale dovevamo cenare e trascorrere la notte. Le pietanze proposte dai gestori del rifugio non sono state particolarmente gradite a noi ragazze, la camerata assegnataci, al contrario, era molto grande e accogliente, con un piccolo scalino davanti all’entrata dove Marina, salutando con gioia tutti noi, è inciampata tuffandosi in una caduta degna di Paperissima che ha suscitato una forte risata generale. Nella notte non tutti hanno riposato serenamente a causa dei cigolii di alcune brandine e il russare di qualche adulto placidamente addormentato.

Alla mattina, assonnati più che mai, siamo scesi per fare colazione e dopo via per un’altra camminata ancora più lunga della precedente. Alla fine dell’escursione arrivati alle macchine, eravamo tutti molto stanchi e distrutti dalla fatica, tanto che alcuni di noi, con l’ultima goccia d’acqua rimasta, si sono lavati addirittura i piedi. Concludendo: questo trekking per noi è stato molto faticoso, ma tra un divertimento e l’altro abbiamo trascorso due entusiasmanti giornate in compagnia dei nostri amici.

Un grosso saluto dalle “Due Paladine”

Erika e Giorgia.

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