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Da quando le Sezioni
Vicentine hanno promosso l’iniziativa “Adottiamo un rifugio” e si sono
materialmente attivate per sostenere il progetto, la nostra sezione ha
sempre relazionato sull’iter dell’intervento volto alla costruzione di
un rifugio all’Alpamayo da dedicare a Renato Casarotto. La raccolta di
fondi e di attrezzature da parte delle Sezioni Vicentine ha dato buoni
risultati; tanto che sono state spedite in Perù parecchie attrezzature e
materiali da costruzione.
Non ottenendo
l’autorizzazione da parte dell’Ente Parco, per la costruzione del
rifugio parte dei materiali sono stati impiegati per la costruzione di
alcune centraline elettriche a beneficio delle popolazioni locali (vedi
relazione notiziario 2007, pag. 7).
L’estate
scorsa ci è stato comunicato dell’impossibilità di ottenere in tempi
ragionevolmente brevi il permesso di costruire il rifugio all’interno
del parco, di qui l’idea di Padre Ugo, condivisa dalle Sezioni Vicentine
di destinare tutte le risorse finanziarie e materiali per la
realizzazione di un Centro Polivalente di Andinismo da dedicare
ovviamente a Renato Casarotto.
Detto, fatto! Il nostro
progetto, con qualche lieve modifica, è stato approvato dall’autorità
locale e alla fine dell’estate i lavori sono iniziati.
Da parte delle Sezioni
Vicentine continuerà l’impegno di sostenere l’iniziativa fino al
completamento dell’opera.
Di seguito pubblichiamo la
lettera e le foto che Giancarlo Sardini ci ha inviato.
Alla cortese attenzione
del
Coordinatore delle Sezioni
Vicentine del CAI
Mariano Storti
Caro Mariano,
ti mando le foto
dell'avanzamento dei lavori del CENTRO ANDINISMO RENATO
CASAROTTO 2780 mt - Marcarà -
Ancash - Perù,
perchè possiate pubblicarle sui bollettini sezionali. Così anche i soci
delle sezioni vicentine del CAI potranno vedere come stiamo avanzando
con questo progetto tanto ambizioso quanto necessario per le Guide Don
Bosco en los Andes, ragazzi campesionos che ora dopo vari anni di
formazione nella Escuela de Guias assumeranno la gestione del CENTRO
ANDINISMO RENATO CASAROTTO come una vera e propria cooperativa di
lavoro.
Quando avrete pubblicato
la notizia della realizzazione del progetto iniziato nell'ormai lontano
2002, mandatemene una copia, per dilettarmi un pò, consapevole che anche
il vostro cuore batte come il nostro.
Un abbraccio dalle Ande e
un ringraziamento particolare a te, a Bruno Vajeinte, a Francesco Tognon
e agli oltre tredicimila soci delle Sezioni Vicentine che hanno permesso
la realizzazione di un sogno.
Con affetto
Giancarlo Sardini
Direttore della Scuola
di Andinismo Don Bosco en los Andes |