| Al Notiziario 2009 |
SERATA DEL SOCIO |
|
|
Alla
serata del socio durante la 32° settimana del CAI del 2008
abbiamo festeggiato un evento particolare: i soci Carlo Cracco e la
moglie Vanda che hanno raggiunto il traguardo di soci 60ennali. Insieme
nella vita e nelle passioni, un esempio per molti aspetti che sucita
invidia e ammirazione. Oltre ai riconoscimenti con distintivi d'oro ai soci
25, 50 e 60ennali abbiamo presentato i cartelloni "pubblicitari" che
illustrano le attività della sezione. Più precisamente 14 cartelloni
formato 130x50 così suddivisi: cinque riguardanti l'aspetto culturale,
per far conoscere l'impegno profuso dalla nostra Sezione CAI per la
salvaguardia ed il rispetto del patrimonio montano, con temi riguardanti
la flora, la fauna, il carsismo ecc., e gli altri legati alle attività
preminenti svolte dai nostri gruppi: Alpinismo Giovanile, Escursionismo,
Scuola di Montagna e così via. Questi
cartelloni, da tempo programmati,
sono stati realizzati per supportare eventuali partecipazioni a fiere
e/o manifestazioni, oltre che alla distribuzione mirata presso scuole,
rifugi e pubblici ambienti. Possono anche essere richiesti dai singoli
soci che intendono appenderli presso il loro luogo di lavoro o
semplicemente a casa propria, in tal caso le dimensioni sono leggermente
più piccole. I poster sono visibili sul sito www.caivaldagno.it
e saranno inseriti sul catalogo ShopCAI in fase di realizzazione. Alle altre serate della 32° edizione della settimana del CAI dedicate rispettivamente all'ambiente e all'alpinismo abbiamo avuto graditi ospiti Giorgio Pirana e Christof Hainz. Giorgio, ormai nostro "Socio Simpatizzante" ha presentato l'ultima sua opera cinematografica dedicata alla sua amata Lessinia, mettendo in evidenza le contraddizioni del territorio, preso nella morsa tra sviluppo e salvaguardia. Il suo lavoro è stato presentato al Festival Cinematografico della Lessinia ottenendo consensi dalla critica e dal pubblico. - Io, unico dilettante tra giganti del professionismo cinematografico mondiale. - Tiene a dire. Rinnoviamo a Giorgio ancora una volta i nostri complimenti, soprattutto per la sua costanza e determinazione.
|
||
|
|
||
|
Nel 2008 ricorreva il 70° anniversario della tragedia dell'Eiger, così definita da Ottone Menato, allora presidente sezionale. Come programmato, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e gli Alpini di Valdagno, abbiamo ricordato con varie manifestazioni i compianti soci Mario Menti e Bortolo Sandri, periti nel 1938 in quella terribile parete. Constatata la triste ricorrenza tutte le manifestazioni hanno assunto un carattere prettamente commemorativo, privo di "spettacolari iniziative"; questa linea è stata da tutti apprezzata e condivisa. Il ricordo ufficiale è stato fatto presso il cimitero di Valdagno, alla cui cerimonia hanno partecipato oltre agli alpini e nostri soci anche numerosi studenti delle scuole Valdagnesi. L'orazione ufficiale è stata tenuta dalla Prof.ssa Valeria Sandri, nipote di Bortolo, la quale ha tracciato e ricordato in maniera emozionante le vicissitudini dei due sfortunati amici. Altri due nipoti, Annalisa Castagna e Mariano Sandri hanno realizzato un’interessante pubblicazione con scritti e foto inedite. La nostra sezione ha contribuito all'organizzazione della serata di presentazione e all'acquisto di un certo numero di copie. Oltretutto nel libro, in post fazione, il nostro presidente ricorda a nome della sezione i due compianti soci. Lo stesso ricordo, che pubblichiamo integralmente, è stato fatto in occasione dell’annuale cerimonia di Commemorazione degli amici caduti in montagna presso la chiesetta della Gazza, vicina al rifugio C. Battisti. Anche le proiezioni della 17° rassegna di film di montagna, sono state caratterizzate da filmati riguardanti l'Eiger al fine di far conoscere il più possibile le caratteristiche della parete e le difficoltà. Particolarmente significativo il film di Joe Simpson L’eco del Silenzio realizzato nel 1995, che ricostruisce fedelmente, con abbigliamento e attrezzature dell’epoca, il tentativo di prima salita nel 1936 da parte degli scalatori Toni Kurz, Andreas Hinterstoisser, Edi Rainer e Willy Angerer. Il commento di alcuni spettatori è stato quello che sembrava di essere sul posto e di soffrire con i protagonisti, tanto era la realtà delle sequenze. |
||
| Torna indietro |