SERATA DEL SOCIO

Dal notiziario 2007

E’ con molto piacere che in questo bel contesto dedicato alla fedeltà di noi soci iscritti al Club Alpino Italiano da 25-50-60 lunghi anni desidero esprimere delle considerazioni e tre particolari ringraziamenti.

Sono approdata al CAI valdagnese venticinque anni or sono tramite mio padre Piero Benetti il quale mi ha trasmesso questa straordinaria passione, convincendomi successivamente a diventare socia, pertanto il primo grazie lo devo senz’altro a lui.Marina Benetti socia 25ennale.

Il secondo grazie lo devo agli amici accompagnatori di Alpinismo Giovanile a cui sono affezionata, che in questi ultimi anni mi hanno dato la possibilità di collaborare destinando, assieme a loro, gran parte del mio tempo libero a questa gratificante attività.

Il terzo grazie lo devo proprio al Club Alpino Italiano perché ho sempre creduto, e tuttora fermamente credo, che questa associazione ci dia una grande opportunità: quella di dare un vero senso alla nostra vita; quello che ognuno di noi cerca attraverso il fascino delle montagne, il contatto con la natura, il calore umano, l’amicizia autentica, la solidarietà. Tutti valori che accomunano e ci contraddistinguono infervorando i nostri cuori; valori che desidererei venissero tramandati anche alle future generazioni cioè a quei giovani che frequentano la nostra sezione partecipando alle varie attività proposte e questo in fondo è uno degli obiettivi più importanti del mio essere socia oggi qui al CAI di Valdagno.

Grazie e buona montagna a tutti.

Marina Benetti

I soci che hanno ricevuto il distintivo d'oro con il Presidente.

La Settimana del Cai 2006 ha festeggiato il suo trentennale ponendo, quale primo momento associativo, proprio la festa del socio. Una consuetudine ricca di significato che dimostra quanto la sezione abbia a cuore la propria realtà associativa, il cui patrimonio più grande sono proprio i soci.

Per questo motivo la Sezione da sempre festeggia quei soci che hanno tagliato il traguardo dei 25, 50 e 60 anni di iscrizione al Cai, premiando questa lunga fedeltà con la consegna dei distintivi d’oro.Aldo Randon, ex Presidente, 60ennale. L’occasione della ricorrenza dei 30 anni di questa iniziativa, oltre a premiare i soci, continua ad esprimere una valenza anche culturale. Con la nostra sezione anche il Comune di Valdagno ha partecipato alla circostanza, con il proprio patrocinio e mettendo a disposizione la prestigiosa e nobile Sala Soster, in Palazzo Festari. In apertura di serata il presidente Redento Peserico ha consegnato i distintivi a 44 soci 25ennali, ai 6 soci che hanno raggiunto il mezzo secolo di appartenenza al Cai valdagnese, e a Ugo Pellizzari e Aldo Randon, ex presidente Cai, che vantano 60 anni di iscrizione. A tutti, il presidente Peserico ha rivolto il compiacimento più vivo a nome della sezione.Il dott. R. Gennaro con M. Peruffo.

Quindi, alpinismo, cultura e scienza con l’alpinista Marco Peruffo, il primo uomo al mondo con il diabete trattato con insulina, che abbia superato gli 8000 metri. Un incontro in cui sono stati evidenziati gli aspetti alpinistici importanti conseguiti, ma anche come si possano fare cose straordinarie, pur dovendo fare i conti con il diabete. Marco Peruffo ha presentato il filmato Islet 2005 sulla conquista del Pik Lenin di 7134 metri, cui ha partecipato con il gruppo Alpinisti diabetici in quota. Dopo la proiezione è intervenuto Renzo Gennaro, medico diabetologo dell’Ulss Ovest Vicentino, con cui il pubblico ha dialogato a lungo in un dibattito coinvolgente e di estremo interesse.

Il venerdì successivo, 20 ottobre 2006, ha dato un sorprendente ed eccezionale spettacolo la “Speleologia nella Valle dell’Agno”. Con una video-proiezione è stato illustrato il progetto Garzaro e il Buco del prestigio con immagini mozzafiato delle “montagne del sottosuolo”, a cura dei soci Luca Dalle Tezze, nuovo Istruttore di Speleologia, e di Massimo Longo. La settimana del Cai si è conclusa venerdì 27 ottobre con l’alpinista Tarcisio Bellò, che ha presentato il suo volume di “Percorsi ed emozioni” dedicato alla “Alta via dell’alpi Vicentine- Storie di confine”, da Recoaro al Grappa.

Giovedi 16 novembre 2006 alla 15° rassegna di film sulla Montagna, Andrea Sartori con Mariano Storti e Lauretta Rossi hanno presentato degli interessanti documentari, montati con bravura da Andrea ed Enrico Bauce, realizzati durante le loro rispettive spedizioni in Islanda e in Perù.

Luigi Centomo

Andrea Sartori e Mariano Storti. Tarcisio Bellò.

Dal notiziario 2007 

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