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E’ con molto piacere che in questo bel
contesto dedicato alla fedeltà di noi soci iscritti al Club Alpino
Italiano da 25-50-60 lunghi anni desidero esprimere delle considerazioni
e tre particolari ringraziamenti.
Sono approdata al CAI valdagnese venticinque
anni or sono tramite mio padre Piero Benetti il quale mi ha trasmesso
questa straordinaria passione, convincendomi successivamente a diventare
socia, pertanto il primo grazie lo devo senz’altro a lui.
Il secondo grazie lo devo agli amici
accompagnatori di Alpinismo Giovanile a cui sono affezionata, che in
questi ultimi anni mi hanno dato la possibilità di collaborare
destinando, assieme a loro, gran parte del mio tempo libero a questa
gratificante attività.
Il terzo grazie lo devo proprio al Club
Alpino Italiano perché ho sempre creduto, e tuttora fermamente credo,
che questa associazione ci dia una grande opportunità: quella di dare un
vero senso alla nostra vita; quello che ognuno di noi cerca attraverso
il fascino delle montagne, il contatto con la natura, il calore umano,
l’amicizia autentica, la solidarietà. Tutti valori che accomunano e ci
contraddistinguono infervorando i nostri cuori; valori che desidererei
venissero tramandati anche alle future generazioni cioè a quei giovani
che frequentano la nostra sezione partecipando alle varie attività
proposte e questo in fondo è uno degli obiettivi più importanti del mio
essere socia oggi qui al CAI di Valdagno.
Grazie e buona montagna a tutti.
Marina Benetti

La Settimana del Cai 2006 ha festeggiato il
suo trentennale ponendo, quale primo momento associativo, proprio la
festa del socio. Una consuetudine ricca di significato che dimostra
quanto la sezione abbia a cuore la propria realtà associativa, il cui
patrimonio più grande sono proprio i soci.
Per questo motivo la Sezione da sempre
festeggia quei soci che hanno tagliato il traguardo dei 25, 50 e 60 anni
di iscrizione al Cai, premiando questa lunga fedeltà con la consegna dei
distintivi d’oro.
L’occasione della ricorrenza dei 30 anni di questa iniziativa, oltre a
premiare i soci, continua ad esprimere una valenza anche culturale. Con
la nostra sezione anche il Comune di Valdagno ha partecipato alla
circostanza, con il proprio patrocinio e mettendo a disposizione la
prestigiosa e nobile Sala Soster, in Palazzo Festari. In apertura di
serata il presidente Redento Peserico ha consegnato i distintivi a 44
soci 25ennali, ai 6 soci che hanno raggiunto il mezzo secolo di
appartenenza al Cai valdagnese, e a Ugo Pellizzari e Aldo Randon, ex
presidente Cai, che vantano 60 anni di iscrizione. A tutti, il
presidente Peserico ha rivolto il compiacimento più vivo a nome della
sezione.
Quindi, alpinismo, cultura e scienza con
l’alpinista Marco Peruffo, il primo uomo al mondo con il diabete
trattato con insulina, che abbia superato gli 8000 metri. Un incontro in
cui sono stati evidenziati gli aspetti alpinistici importanti
conseguiti, ma anche come si possano fare cose straordinarie, pur
dovendo fare i conti con il diabete. Marco Peruffo ha presentato il
filmato Islet 2005 sulla conquista del Pik Lenin di 7134 metri, cui ha
partecipato con il gruppo Alpinisti diabetici in quota. Dopo la
proiezione è intervenuto Renzo Gennaro, medico diabetologo dell’Ulss
Ovest Vicentino, con cui il pubblico ha dialogato a lungo in un
dibattito coinvolgente e di estremo interesse.
Il venerdì successivo, 20 ottobre 2006, ha
dato un sorprendente ed eccezionale spettacolo la “Speleologia nella
Valle dell’Agno”. Con una video-proiezione è stato illustrato il
progetto Garzaro e il Buco del prestigio con immagini mozzafiato delle
“montagne del sottosuolo”, a cura dei soci Luca Dalle Tezze, nuovo
Istruttore di Speleologia, e di Massimo Longo. La settimana del Cai si è
conclusa venerdì 27 ottobre con l’alpinista Tarcisio Bellò, che ha
presentato il suo volume di “Percorsi ed emozioni” dedicato alla “Alta
via dell’alpi Vicentine- Storie di confine”, da Recoaro al Grappa.
Giovedi 16 novembre 2006 alla 15° rassegna di
film sulla Montagna, Andrea Sartori con Mariano Storti e Lauretta Rossi
hanno presentato degli interessanti documentari, montati con bravura da
Andrea ed Enrico Bauce, realizzati durante le loro rispettive spedizioni
in Islanda e in Perù.
Luigi Centomo |