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La squadra di volontari addetti alla sentieristica è stata impegnata
ripetutamente nell’estate scorsa sul sentiero 120, nel tratto che va dalla
Gazza a malga Rove. Le deiezioni dello scorso inverno, divenuti successivamente
vere e proprie frane, hanno fatto scomparire una decina di metri della vecchia
strada militare, rendendo necessaria la creazione di un nuovo sentiero di
deviazione; inizialmente si era dovuto mettere della segnaletica d’avviso di
pericolo transito per i passanti.
Altro intervento è stato fatto con manutenzione ordinaria e straordinaria
lungo il sentiero 121 (del passo Ristele) e precisamente dal bivio con il 120 al
bivio con il 202, nei pressi di malga Fraselle di sopra.
All’Omo e la Dona, sentiero 113 a quota m. 1.500, l’intervento si è reso
necessario dopo il dissesto causato da un forte nubifragio e che ci ha costretto
alla creazione di un nuovo tracciato a sei tornanti. Probabilmente per la
medesima causa si dovrà intervenire in futuro anche sul percorso del Pelagatta.
Manutenzione ordinaria del percorso turistico Agno-Chiampo al sentiero 33 dal
rifugio C. Battisti fino alla zona frana del Rotolon e dove successivamente sono
state collocate, nei pressi di malga Langarte, due panche e un tavolo per conto
della Comunità Montana.
Ripristino delle accorciatoie che salgono al piazzale del rifugio dal
sentierino tornante della strada comunale per località Gazza.
Si è intervenuto a mettere in sicurezza il passaggio pedonale vicino alla
sbarra del rifugio, fare manutenzione al recinto della chiesetta, alle bacheche
del rifugio e del parcheggio.
Alla fine dell’estate, quasi a conclusione degli impegni che hanno
comportato un accumulo di 460 ore lavorate, siamo andati a collocare due panche
e un tavolo sotto le bellissime vie della nostra palestra di roccia a
Castelvecchio; l’arredo, donato dalla Comunità Montana Agno-Chiampo, ha così
completato l’area di riposo per gli amici arrampicatori.
Per la giornata dei sentieri del 2003, abbiamo gia avuto conferma dal
Presidente A.N.A. di Valdagno che accetta di unire e dedicare le forze dei
volontari delle nostre associazioni al fine di ripristinare il sentiero che
dalla Gazza raggiunge il Passo della Lora.
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