Ci
troviamo a scrivere qualcosa per ricordarti. I discorsi partono piano
perché ci fanno rivivere il dolore per la tua scomparsa, ma poi si
animano ricchi di tutti i bei momenti trascorsi assieme.
Ci
siamo conosciuti quando avevi sedici anni e ci ha colpito subito la tua
passione per la montagna. Avevi già letto tutto quello che ti era
capitato tra le mani ed eri impaziente di iniziare il corso di
alpinismo.
Dopo
il corso ti abbiamo portato ad arrampicare ed eri un po’ impacciato,
ma non ti è servito molto per superare i tuoi maestri.
Di
lì in poi è stato un continuo crescere e farci crescere, sia
alpinisticamente sia in amicizia: dalla serietà e competenza delle tue
lezioni di alpinismo alla gioia delle risate a fine serata davanti ad un
buon bicchiere di birra.
Durante
il militare hai avuto modo di vedere posti nuovi ed incontrare nuovi
amici, tra tutti Massimo, ora in cordata con te. Ci hai insegnato:
nessuno può dare del codardo ad un alpinista perché rinuncia alla sua
impresa e nessuno può dargli del matto se accetta i rischi di una sua
scelta quando questo li ha preventivamente considerati.
La
tua passione ed il tuo dinamismo ti portavano a cercare e a vedere vari
aspetti dell’alpinismo: dal boulder alle grandi vie, dal ghiaccio alla
quota e ultimamente le solitarie.
Con
grande determinazione hai preparato il tuo percorso alpinistico. È cosa
rara in un ragazzo di vent’anni cercare di dare un senso alle proprie
azioni ma tu avevi questa sensibilità, oltre ad avere la generosità,
la forza di un grande uomo, la stessa sensibilità che abbiamo potuto
apprezzare incontrando i tuoi genitori, cui saremo sempre grati per il
messaggio di affetto e di amore per la vita che ci hanno regalato.
Tu
eri e resterai un nostro grande amico, Riccardo, con un gran cuore,
sempre disponibile e allegro.
Quello
che ci sentiamo di fare ora è continuare a dare un senso a ciò che
aveva senso per te e far si che questo dolore, che pur ci ha segnati
indissolubilmente, non cambi volto improvvisamente alla montagna, agli
occhi di chi, assieme a te, l'ha vissuta e amata profondamente.
Vogliamo
portare il tuo ricordo su tutte le cime che riusciremo a raggiungere, il
ricordo dei tuoi occhi verde bosco, del tuo sguardo reso ancora più
intenso e vivace dalle lunghe ciglia scure, che non riusciva del tutto a
nascondere la timidezza dei tuoi ventidue anni, il ricordo della tua
simpatica risata, della tenerezza con cui scherzavi, e con cui spesso ci
trattenevi regalandoci la tua compagnia.
Questo
e molto altro sei e sarai sempre per noi Riccardo.