I NOSTRI OSPITI

Dal notiziario 2006

E’ stato un anno importante per i risultati ottenuti dagli alpinisti vicentini sulle montagne del mondo. Oltre alle citate spedizioni al Mc Kinley e al Gasherbrum II, il nostro socio Andrea Sartori ha tentato di salire il Cho Oyu, rinunciando per le proibitive condizioni meteo.

Abbiamo avuto nostri graditi ospiti i partecipanti delle due spedizioni Himalayane, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza con filmati e diapositive.

Al loro ritorno, hanno dato testimonianza delle loro avventure alpinistiche mostrando spesso la vita di quelle popolazioni, le difficoltà quotidiane, la trepidazione dell’attesa, la speranza di avere un cielo azzurro per scattare verso la vetta, ma anche la malinconia dei lunghi giorni di attesa, la sofferenza di un ambiente severo e ostile e il timore di vedere tanto impegno divorato dalle circostanze avverse.

Il galante omaggio alla conquista femminile del Gasherbrum II riassume la gratitudine alla spedizione in cui erano presenti, tra gli altri, Mariano Storti e Claudio Pellizzari. E’ proprio al fortissimo Claudio che va riconosciuto il determinate ruolo di battipista nella difficile ascensione, durante la quale ha dato tutte le sue energie, contribuendo a delineare i presupposti del successo, che poi è arrivato con la conquista della vetta. Mettiamo in evidenza le straordinarie performances di Cristina portabandiera dell’alpinismo della nostra vallata.


ALPINISMO CON... SENTIMENTO

Cristina Castagna, con la sua straordinaria attività alpinistica a livello internazionale, ha onorato lo sport italiano. Rappresenta l’indiscutibile valore dell’altra metà del cielo, il pianeta donna, che può ostentare una rappresentante di grande spessore atletico, senza mettere in secondo piano  l’aspetto umano.

Sanquirichese doc, figlia di Agostino e Ada Santagiuliana, Cristina, da quattro anni, è infermiera professionale nel reparto di terapia intensiva e rianimazione dell’ospedale “San Bortolo” di Vicenza. Grazie a questa sua attività professionale, nel 1999 ha partecipato all’operazione “Veneto Arcobaleno” in Albania, nell’assistenza sanitaria e logistica dei profughi e degli sfollati a seguito della guerra nei Balcani.Il presidente con Mariano, Enrico, Claudio e Cristina.

Il curriculum alpinistico è lunghissimo; ma bastano pochi riferimenti per delineare i contorni di una vera regina degli ottomila. Nel 2003 ha completato l’ascensione dell’Aconcagua (Argentina), di 6962 metri. Lo stesso anno ha partecipato alla spedizione sull’Everest e, seppur non arrivando in vetta, conquistata dal compagno di spedizione Mario Vielmo di Lonigo, raggiunge da sola i 7800 metri conquistandosi il titolo di Reginetta del Colle Nord. L’anno seguente, nel 2004 partecipa alla spedizione con meta il Shisha Pangma, giungendo in vetta a 8086.

E’ stata la prima vicentina a raggiungere gli 8000 e la più giovane alpinista italiana a superare quel limite. Infine, il 22 luglio 2005, con Mario Vielmo e l’austriaca Gerlinda Kaltenbrunner, ha conquistato il Gasherbrum II di 8035, in Pakistan.

Se di grande prestigio e anche motivo di orgoglio è vedere le foto di Cristina in vetta agli 8000 con il mondo sotto i piedi, non di minore valore sono le lacrime provocate dalla stanchezza e dalla necessità di decidere di tornare indietro, come è avvenuto sul Colle Nord dell’Everest.

Alpinismo, sì; ma con umanità e sentimento.

Luigi Centomo.

Dal notiziario 2006 

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