Al notiziario 2008

LA MARRONATA

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Malga Rove sulle Montagnole.Da molti giorni continua a piovere, con pallide schiarite fra un giorno e l’altro: siamo entrati nella stagione autunnale. Oggi abbiamo appuntamento con la marronata, l’ultimo incontro organizzato dall’Alpinismo Giovanile per chiudere le escursioni dell’anno. Siamo fiduciosi.

Avvolgo la tapparella della finestra e guardo fuori, all’orizzonte, ad Est, il sole fa l’occhiolino attraverso una leggera striscia velata di nubi. “E’ una bella giornata”, esclamo, “andiamo!” dico a mia moglie.

A piazza Rivoli, punto di incontro della comitiva, ci rallegriamo a vicenda sperando che il sole ci accompagni fino al pomeriggio. L’appuntamento per la marronata è in località Rove.

Dobbiamo ringraziare i conuigi Santagiuliana, Giorgio e la moglie Aurelia, che da alcuni anni ci ospitano nella loro baita: un posto piacevole, con un prato pianeggiante davanti alla baita e un grande ippocastano con le foglie giallo elicriso, splendido, in questa stagione. Questo posto ricco di pascoli all’intorno, è adatto per lasciare giocare i ragazzi e sistemare i tavoli e le panchine.

Abbiamo posteggiato le macchine in località Gazza e siamo saliti per il sentiero che porta al passo Tre Croci (p.sso Lora). Dopo un breve spuntino e raggruppamento della comitiva abbiamo proseguito per passo Zevola, quota 1857 m. s.l.m., e toccando malga Fraselle di sopra, siamo poi scesi per il passo Ristele.

I colori dell’autunno erano nel loro pieno vigore. Laggiù in fondo alla fine della valle Progno d’Ilasi, il rifugio Revolto era avvolto da una leggera bambagia di nebbia causata dall’umidità del mattino.

Malga Rove, foto di gruppo.

Il sole che filtrava con la sua luce tra gli alberi del bosco sottostante della valle del Diavolo creava un paesaggio scenografico da fiaba. Con i ragazzi si giocava a stimolare la fantasia che cavalcava in mezzo al bosco e attraverso gli alberi multicolori abitato di folletti e animali, mentre il profumo dell’erba calpestata bagnata dalla rugiada cristallina arrivava frizzante alle narici. Lontano spiccava, in prossimità di Cima Carega, a quota 2220 circa s.l.m., il rifugio Fraccaroli, mentre si delineavano ad ovest gli altipiani Lessini della zona di S. Giorgio, oltre il passo Malera.

Arrivammo puntuali verso le 12,30 e già in lontananza si sentiva uno strano profumo; erano le salsicce che Elio e Toni Guiotto stavano arrostendo sulla brace con delle deliziose fette di polenta preparate dalla signora Imelda che ora stava apparecchiando le tavole.

Naci alle prese con le caldarroste.Oltrepassata la staccionata anche il profumo delle caldarroste si faceva sentire: Damiano Menti (detto Naci) con la padella in mano si stava divertendo sopra un gran bidone che sprizzava lingue di fuoco. Naci faceva volteggiare in alto i marroni con maestria. “Ehilà, Naci” si voltò, due marroni caddero per terra dopo la volè nel momento dell’impatto contro la padella “Non stè distrarme quando cusino i maroni”, disse. Siamo più di sessanta persone, fra ragazzi, genitori, nonni e qualche amico. E’ un momento conviviale di amicizia vera e spontanea.

La giornata si mantiene serena. Fra una fetta di polenta e una salsiccia e ogni tanto una manciata di caldarroste, non mancano i canti con la base musicale di Marina alla chitarra, e la voce trainante di Giovanni; i cantori si fanno sempre più numerosi rallegrando la giornata e i presenti, fino al tardo pomeriggio. Ringraziamo i coniugi Gelai che ci onorano sempre, anche durante le escursioni, con le loro gustose rose del deserto, i genitori e la signora Imelda che hanno offerto le varie torte.

Arrivederci all’anno prossimo.

Silvio Soldà e il gruppo Alpinismo Giovanile

Dal notiziario 2008 

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