EUROPA

Dal notiziario 2004

Europa: Paesi, culture, costumi, usi diversi. Mille e più particolarismi che rendono varia e, proprio per questo, affascinante la conoscenza del vecchio continente. Perché allora non approfittare delle opportunità e dei finanziamenti che la Comunità europea mette a disposizione per conoscerci reciprocamente, noi giovani d’Europa? Questo hanno pensato due ragazzi nostri associati, Giorgio De Gobbi e Riccardo Vencato, che, grazie alle informazioni fornite loro dallo sportello specializzato del Servizio Informagiovani di Valdagno, hanno organizzato, nei giorni a cavallo fra luglio e agosto di quest’anno, uno scambio culturale fra giovani valdagnesi, spagnoli e lettoni.

Una trentina di ragazzi si sono conosciuti, hanno vissuto assieme per una settimana e, durante questo periodo, hanno sperimentato usi e costumi di ciascuno attraverso il filo conduttore offerto da un tema di tutta attualità: l’ambiente. Giorgio e Riccardo, promotori e fautori del progetto, non potevano dunque non pensare ad un coinvolgimento della nostra sezione per accompagnare i loro ospiti durante la visita al nostro territorio e sulle nostre montagne. Così, fin dal dicembre 2002, si è iniziato a definire i termini della collaborazione, a studiare il programma delle attività, i percorsi più adatti e le modalità di lavoro per poter trasmettere in un paio di giorni a 11 spagnoli provenienti da Pamplona e 10 lettoni originari da Riga, tutto il meglio del nostro ambiente alpino. Ecco come i ragazzi descrivono l’esperienza vissuta.Escursione all'anello storico di Campogrosso.

…..La sera (martedì 28/07, N.d.R.) facciamo visita alla sede del CAI dove gli alpinisti Gigi Gavasso e Francesco Fiori ci dedicano due ore per spiegarci cos'è la montagna e come vi ci si comporta (l'immagine di Gigi che imbraga la bionda Inga rimarrà negli annali del CAI!)….Il consiglio "a letto presto che domani si parte per la montagna" sembra essere stato seguito da pochi, facce che sembrano non vedere il letto da settimane salgono sulla corriera direzione Campogrosso: la pioggia che è stata assente da altrettanto tempo ci fa visita, ma non ci impedisce di visitare l'anello storico, guidati da un alpino; accompagnati da Gavasso e Dal Bianco del CAI scendiamo per il sentiero delle molle che conduce da Campogrosso alla Guardia e che ci viene illustrato dalla guida di Recoaro Sebastiano Sandri: sembra assurdo pensare che centinaia di anni fa si veniva fin quassù per estrarre delle forme della roccia da utilizzarsi come mole per la macina del grano, le si trasportava con metodi ancora sconosciuti e c'è gente che ora è stanca per questa facile escursione (senza mole nello zaino, chiaro!)…tempi moderni.

Raggiunta la gazza attraverso il Rotolon (noto ai più anche come Rolling Stones), mangiamo e pernottiamo al rifugio Cesare Battisti: la mattina seguente all'alba i lettoni convinti di essere sulla luna (la montagna più alta della Lettonia raggiunge i 300 mt. N.d.R.) ci chiedono di portarli fino al Lora..e poi discesa per i giaroni! Alle nove si parte tutti insieme seguendo le orme della nostra guida ambientale Michele Franceschi che ci porta attraverso il sentiero dei "Grandi alberi" tra gli ontani, uno scarabeo, le favole sui grandi alberi piantati dai Cimbri, una libellula, un escremento di volpe (quante cose si possono dire su ciò non avete idea), una giasara (ghiacciaia), una malga (dove acquistiamo prodotti tipici, la ricotta affumicata è un sogno), un laghetto ridotto ormai da questo clima impazzito ad una pozzanghera. Molti sono stanchi, ma nei loro occhi si legge una grande felicità: il contatto con la natura, con l'ambiente che con questo scambio stiamo cercando di capire come difendere e salvaguardare…

Certo è stata una bella avventura, gli ospiti stranieri hanno avuto modo di appassionarsi allo spettacolo unico e stupefacente dei colori, dei profumi e dei sapori delle nostre montagne e noi, dal canto nostro, al piacere del condividere questo nostro tesoro abbiamo unito l’opportunità, mai sperimentata prima, di poter conoscere le loro diversità. Questa esperienza, dunque, ha arricchito tutti i soggetti coinvolti di reciproca conoscenza, ha fatto sì che Italia, Spagna e Lettonia si siano incontrate con la volontà di preservare la natura e vivere nel rispetto di un ambiente da difendere, anche con gli atteggiamenti e le attività quotidiane. Ringraziando per questo Riccardo, Giorgio e tutti i loro amici rimaniamo in attesa di nuove iniziative tutte da vivere assieme.

Dal notiziario 2004

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