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Dhaulagiri 2007
1° maggio 2007, ore 15,40,
Campo Base due giorni dopo la cima raggiunta il 29 aprile alle 11.30.
Durante la discesa muore
Sergio Dalla Longa; i soccorsi sono vani perché l'alpinista rotola su un
ripido pendio colpendo la testa su delle rocce.
È così che ricordo un
mondo bianco, perché il mondo non può essere bianco perché anche la neve
si sporca: sassi, sabbia, saliva, sudore, lacrime, sangue.
Ora ricordo gli occhi
fissi su non so dove, forse la morte fa dimenticare, forse fa cambiare.
Nel momento in cui cadi trovi che non hai avuto tempo di fare mille
cose, che non era il momento, non era il tempo per morire e poi.. Cosa
c'è di sbagliato in quello che fai?
L'ho guardata la morte:
nel cuore fermo, nel respiro assente, nelle mani bianche, nel sangue
sulla neve.
Ciò
che ricordo di più però è il cadere; lo scendere, il rotolare come una
palla giocosa verso il basso e poi come per magia il suo arrestarsi,
forse perché voleva farsi vedere negli occhi.
Uno sguardo… Cosa si
guarda alla fine?
Credo il bianco, il bianco
della neve, un unico pensiero: lasciasse almeno il segno… il sangue
rosso nella neve, forse il sangue non la sporca però, perché lei è più
forte, lei fa nevicare ancora e cancella ogni traccia di te.
La fine allora è il
ricordo che come il vento soffia e riporta pensieri, sentimenti, gesti,
parole…
Qui non manca mai il
vento.
Ecco ciò che ricordo di
questa morte.
Cristina Castagna "El
Grio"
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