| Al Notiziario 2009 |
UNA SEZIONE SU MISURA. |
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La presentazione sul notiziario 2008, dal titolo "Ad ognuno la propria montagna" si concludeva con un quesito: "Cosa provi e come ti senti interiormente quando sei in montagna?" Sicuramente i nostri soci avrebbero dato risposte una diversa dall'altra, perché ognuno di noi ha il suo modo del tutto personale di rapportarsi con la natura. Montagna vissuta da soli o in compagnia, su facili sentieri o impervie pareti, in un contesto ambientale ideale per praticare numerose discipline. Ma se ognuno di noi ha la propria montagna "dentro" che apparentemente ci appaga, indipendentemente dall'attività svolta, siamo pienamente soddisfatti o cerchiamo ancora qualcosa? Che ruolo svolge e che cosa può offrire a questo proposito il Club Alpino Italiano? Mi rendo conto che questa introduzione meriterebbe un dibattito e un ampio approfondimento che potrà essere sviluppato eventualmente in un'altra occasione con una " tavola rotonda ". Alla presente mi preme ribadire che nel mondo alpinistico si stanno verificando notevoli cambiamenti, ovviamente condizionati da quelli che si manifestano in generale nella società. Pertanto anche l'organizzazione del CAI si deve adattare e aggiornare, per far fronte alle nuove esigenze dei fruitori della montagna. Un ruolo fondamentale di questo cambiamento lo svolgono le sezioni, perché sono più vicine alla realtà del proprio corpo sociale, ma sono anche quelle che per prime percepiscono sul territorio le nuove esigenze, anche di chi non è socio CAI. Mi rendo conto che per qualche nostro socio nostalgico, parlare di snowboard, mtb, rafting ecc. tutte discipline che si svolgono in montagna, potrebbe sembrare fuori luogo; ma se non vogliamo rimanere isolati dobbiamo, per quanto possibile, adeguarci alle nuove richieste di "mercato" così potremo fortemente contribuire alla formazione culturale, divulgando i principi che contraddistinguono il Club Alpino Italiano: rispetto, salvaguardia e sicurezza di chi e per chi va in montagna. Redento Peserico Il Presidente |
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caro socio ... Come potrai notare il notiziario è cresciuto, 1 cm in altezza e in larghezza; in termini di superficie totale su 80 pagine risulta essere un bel guadagno, che abbiamo cercato di sfruttare al massimo con una nuova impaginazione, tanto che anche gli spazi pubblicitari godono di maggior visibilità. Nonostante il maggior spazio, non abbiamo potuto pubblicare tutto quello che avevamo a disposizione e relazionare su importanti eventi. Non è cresciuto solo il notiziario, ma è cresciuta tutta la sezione sia in termini di attività che numerici; a fine 2008, 1387 soci. Evidentemente le nostre proposte e attenzioni sono state apprezzate non solo dai soci, ma anche da coloro che poi lo sono diventati. Una assoluta novità per il 2009, sta nel fatto che pur aumentando la quota annuale, di contro si avrà il beneficio di una assicurazione infortuni che coprirà tutte le attività organizzate dal CAI, se poi uno decide facoltativamente di raddoppiare i massimali, lo potrà fare aggiungendo 2 Euro (vedi precisazioni a pag. 12). Anche il 2009, oltre alla normale attività qui pubblicata, ci riserva una programmazione straordinaria dedicata a due importanti pionieri della nostra sezione, Tarcisio Fornasa e Ottone Menato nel centenario della loro nascita. Anche a loro il giusto ricordo della sezione, come del resto abbiamo fatto in passato con Gino Soldà, Bortolo Sandri e Mario Menti. |
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