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Gruppo escursionistico. Alpinismo giovanile. Il nostro campeggio. Gruppo "I Sogati". Il nostro Rifugio Scuola di Montagna "Gino Soldà" Gruppo "Mountain Bike" Gruppo Grotte CAI Shop.

GRUPPO ESCURSIONISTICO "GABRIELE E PAOLO"

PROGRAMMA - ESCURSIONI 2012

Guardando una vecchia foto di una gita sociale, penso risalente agli anni '50, ho notato una nutrita comitiva comodamente seduta sul cassone di un camion, allegra e festante. Sono passati sessant'anni e oggi si viaggia in pullman, con l'aria condizionata e tutti i comfort, ma lo spirito è quello di allora; identica è la voglia stare in compagnia e di percorrere le nostre amate montagne, in cui ognuno può trovare quello che vi cerca.
"Ex pluribus unum" dicevano i latini, ossia "dai molti, una sola realtà".
Nel CAI significa una realtà basata sul volontariato, che mette insieme passione, capacità, impegno e disponibilità di quanti si adoperano per diffondere la conoscenza della montagna. "Una montagna di attività" è poi il motto del CAI Valdagno, e noi ci inseriamo nel contesto con il programma 2012 che ho il piacere di presentare in questo libretto.
Come posti nuovi ci sono le proposte del 20 maggio sulle Prealpi Giulie e del 3 giugno in alta Val Seriana. Per quanto riguarda le escursioni di più giorni vi segnalo il trekking in Sardegna, nell'Iglesiente (sud-ovest della regione), nel "ponte" del 1° maggio: uno spettacolare itinerario tra vecchie miniere, lunghe spiagge e faraglioni, sempre in vista di un mare blu cobalto.
Altra proposta di due giorni, 8 e 9 settembre, è il Cornone di Blumone nel Gruppo dell'Adamello. La proposta nasce dall'insistente pressione di Carlo, che da oltre dieci anni vuole portarci su questa singolare montagna dell'Alta Valle del Caffaro.
Visto il buon esito degli ultimi due anni, viene confermata l'escursione intersezionale con il CAI di Arzignano, che quest'anno si svolgerà sulle Pale di San Martino, dal Passo Cereda a Cant del Gal.
Per le attività formative c'è il 4° corso E2, anch'esso intersezionale con il CAI di Arzignano, che si svolge a partire da settembre e che vi invito caldamente a frequentare: conoscenza uguale sicurezza e in montagna, si sa, non è mai troppa.  corsi  
Infine due novità. Una riorganizzazione delle escursioni invernali con le ciaspole che speriamo diano nuova linfa a questa attività; ci sono tre proposte tra cui una "notturna" e una intersezionale con il CAI di Dueville. L'altra novità è un concorso fotografico. Senza la pretesa di avere autentici "scatti d'autore" verrà premiata la più bella foto scattata in una delle escursioni in programma. I giudici sarete voi, durante la consueta serata dedicata alla visione delle fotografie della stagione escursionistica. Trovate tutte le informazioni su questo libretto.
Come vedete ce n'è per tutti e per tutti i gusti…
Buona montagna!

Il Coordinatore Sezionale di Escursionismo
              Giorgio Romio AE


ESCURSIONI INVERNALI CON LE CIASPOLE

Anche quest'anno, nell'ambito della Commissione Escursionismo, un gruppo di accompagnatori propone alcune uscite nell'ambiente innevato. Le luminose giornate invernali e il paesaggio con la neve regalano grandi emozioni. Andremo con le ciaspole, su percorsi facili o di media difficoltà. E' richiesto un minimo di allenamento, perché camminare con le ciaspole è un po' più faticoso, ma può dare tanta soddisfazione! Prima dell'inizio delle escursioni verrà effettuata una serata di presentazione delle uscite a scopo divulgativo, comprendente brevi nozioni sull'utilizzo delle ciaspole e sulla sicurezza nella montagna invernale. Ogni partecipante dovrà provvedere autonomamente a dotarsi delle ciaspole. Chi non ne avesse di proprie, potrà noleggiarle presso negozi della vallata. Tutte le escursioni verranno effettuate con auto proprie. Il programma verrà esposto nelle locandine del CAI e sul sito www.caivaldagno.it e potrà subire variazioni a seconda della situazione meteorologica e delle condizioni di innevamento.
Programma:  LOCANDINA 
Venerdì 27 Gennaio. Serata di presentazione delle uscite. Nozioni sull'utilizzo delle ciaspole e sui pericoli della montagna invernale (relatore Giorgio Romio EAI).
Domenica 5 Febbraio. Podesteria, Lessinia veronese.
Sabato 11 Febbraio. Rif. C. Battisti alla Gazza. Escursione serale "al chiar di luna".
Domenica 19 Febbraio. Col Santo, Massiccio del Pasubio.
Domenica 4 Marzo. Forca Rossa, Gruppo della Marmolada. Escursione intersezionale con CAI Dueville.

Tutte le escursioni verranno effettuate con auto proprie.

Organizzazione e direzione:
Giorgio Romio AE-EAI,
cell. 349/1605263
Sabina Bollori (CAI Recoaro T.), cell. 339/4673076
Marcellino Cariolato, cell. 340/8215692
Antonella Roana, cell. 347/6237459


ESCURSIONI ESTIVE

Venerdì 11 Marzo

Domenica 01 Aprile

Domenica 22 Aprile

Martedì 01 - Domenica 06 Maggio

Domenica 20 Maggio

Domenica 03 Giugno

Domenica 17 Giugno

Domenica 01 Luglio

Domenica 15 Luglio

Domenica 26 Agosto

Sabato 08 - Domenica 09 Settembre

Domenica 23 Settembre

Domenica 07 Ottobre

Domenica 04 Novembre


Venerdì 11 Marzo

 LOCANDINA 

Serata di proiezione fotgrafie.

Prima dell'inizio del programma 2012 viene organizzata, presso la Sede, la consueta serata di proiezione delle fotografie scattate durante le escursioni del 2011.
Durante la serata ci sarà la presentazione del concorso fotografico del nostro gruppo.


Domenica 01 Aprile

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Lago d'Idro (BS). Da Pieve Vecchia ad Anfo attraverso le creste del Dosso Sassello e il Monte Paghera.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Riedizione" dell'escursione effettuata il 11/04/2010, non completata causa maltempo.
Il Lago d'Idro è il più piccolo dei tre laghi bresciani; è stato generato dal grande ghiacciaio che scendeva nelle valli comprese fra l'Adamello e il Brenta, il cui ritiro ha lasciato questo piccolo fiordo quasi completamente circondato da montagne comprese fra 1.000 e 1.500 metri di quota.
Da Pieve Vecchia (387 m) attraversata la statale, di fronte alla chiesa, si percorre una stradina a tratti cementata fino al sentiero che si alza rapidamente e con numerosi tornanti, permettendo di guadagnare quota. Il sentiero si apre in cresta conducendo alla prima cima: il Dosso Sassello (1.006 m) da dove si gode un meraviglioso panorama sul lago. Una leggera discesa porta al Monte Canale (975 m) dove si trova un ex roccolo e si gode ancora una stupenda vista sul lago. Con un'ulteriore discesa si raggiunge il Passo di Costa Verde (922 m) dal quale, con un po' di attenzione, si dovranno salire due semplici camini rocciosi e un ripido tratto guadagnando la larga cresta erbosa che conduce alla cima più alta, il Monte Paghera (1.125 m).
Con alcuni saliscendi si raggiunge un passo dal quale si cala nella Val Paghera in fitto bosco che, a tratti, permette di vedere l'abitato di Anfo. Giunti al Torrente del Re e superatolo con incerto guado, si perviene ad Anfo alla chiesetta di S. Petronilla (391 m).

Direttori: Antonella Roana cell. 347/6237459 Laura Montagna cell. 348/0134775.

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Domenica 22 Aprile

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Lago di Garda (BS). Salita a Punta Larici da Limone sul Garda.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

Le montagne dell'entroterra di Limone sul Garda vengono considerate un vero e proprio paradiso per gli amanti delle passeggiate, del trekking e della mountain bike. Una fittissima rete di sentieri e mulattiere, per lo più risalenti agli anni della guerra, collega Limone con Tremosine, Tignale e la Valle di Ledro, consentendo una grande varietà di escursioni.
L'itinerario parte dalla Strada Gardesana, a 2 km circa da Limone sul Garda, nei pressi dell'Albergo Panorama (107 m). Il sentiero sale ripido costantemente, rimonta le pendici di Punta Larici, attraversando una zona spoglia di vegetazione per la natura sassosa del terreno e per gli effetti degli incendi. Da Punta Larici (881 m) si gode un bellissimo panorama sul Lago. L'itinerario prosegue poi toccando Malga Palaer (946 m) e salendo al Passo Rocchetta (1.158 m), apice del percorso.
Per la discesa si imbocca il sentiero in direzione sud-ovest passando sotto la Cima di Mughera e confluendo nella Valle del Singol, che si percorre lungo il sentiero "Antonioli" fino a Limone sul Garda (67 m).

Direttori: Marcellino Cariolato cell. 340/8215692 - Carlo Gasparella cell. 339/2400675.

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Martedì 01 - Domenica 06 Maggio

  LOCANDINA  

 PROGRAMMA DI MASSIMA 

Sardegna - Iglesiente (CI). Soggiorno turistico - escursionistico con trekking da Fontanamare a Cala Domestica.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Riedizione" dell'escursione effettuata il 25/04/1999.

Click per ingrandire.Un percorso in tre tappe che risale la costa dell'Iglesiente, nell'Ovest della Sardegna, in un paesaggio ai confini della realtà tra scogliere a picco sul Mediterraneo e antiche miniere. Uno dei tratti di costa sarda più belli e selvaggi, fra lunghe spiagge e faraglioni, resta al margine delle rotte turistiche. Siamo andati a esplorarlo noi, con un trekking spettacolare in tre tappe che si snoda tra Fontanamare e Cala Domestica. L'ultima tappa, la più bella, è denominata "Miniere nel Blu" e il nome è davvero emblematico.
Dopo lo sfruttamento delle miniere, l'Iglesiente riscopre il fascino della sua natura forte, delle cale e dei lidi, delle scogliere e della macchia mediterranea, delle arcate naturali sul mare e delle dune. È un paradiso poco popolato, dove i complessi minerari dismessi, attivi fino a poco tempo fa, sono parte integrante e armonica del territorio.
Alcuni degli antichi complessi minerari lungo il percorso sono visitabili, dando un valore aggiunto all'itinerario. Anche in questo modo si ritrova una Sardegna dimenticata, da sempre dedita all'estrazione di solfuri - soprattutto di piombo - ancora presenti ma economicamente sconvenienti da estrarre.
Il trekking parte da Fontanamare, al termine dei tre chilometri della spiaggia di Plagemesu, dimora di uccelli marini. Quindi si incontrano le rovine della Laveria Lamarmora, reperti di archeologia mineraria. Ed ecco il paese di Nebida, sulle cale rocciose di color verde e vinaccia, e i ciottoli rossi di Portu Banda, gli scisti di Porto Ferro, le pietre di Porto Corallo e ancora le spiagge dorate di Masua, di fronte all'isolotto del Pan di Zucchero, battuto dalle onde, e vicino alle gallerie minerarie di Porto Flavia, che visiteremo.
Poi il sentiero sale alle falesie, passa una selva di ginepri prostrati dal vento, fino al teatro naturale della Baia di Canal Grande. Una grotta trapassa le pareti di Punta Cubedda: i flutti vi creano uno spettacolo insolito. Infine le pareti precipitano in mare a Sa Cala de Su Forru o Porto Sciusciau, concludendo con la perla di Cala Domestica dalle acque smeraldine.

Programma di massima:
1° giorno. Viaggio in pullman all'aeroporto e volo su Cagliari. Trasferimento in pullman a Portoscuso e sistemazione in hotel (lo stesso per tutto il soggiorno).
2° giorno. Trekking 1° tappa: Fontanamare - Nebida. Bagni di mare.
3° giorno. Trekking 2° tappa: Nebida - Porto Flavia. Visita delle miniere e bagni di mare.
4° giorno. Trekking 3° tappa: Porto Flavia - Cala Domestica ("Miniere nel Blu"). Bagni di mare.
5° giorno. Visita alla Grotta di S. Barbara a Iglesias. Bagni di mare.
6° giorno. Viaggio di ritorno con le stesse modalità dell'andata.
Inizio iscrizioni: venerdì 13 gennaio 2012, con serata di presentazione.

Direttori: Giorgio Romio AE cell. 349/1605263 - Carla Zanuso cell. 333/3002403.

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Domenica 20 Maggio

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Prealpi Giulie (UD). Salita al Monte Cuarnan da Montenars, versante sud.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

Il monte Cuarnan (1.372 m), che appartiene alla catena delle Prealpi Giulie, è una larga piramide erbosa dalla quale lo sguardo può spaziare sull'intero Friuli. Il monte si eleva per quasi 300 metri sopra sella Foredor, che lo divide dal monte Chiampon. Lungo la salita (a quota 1.310 m) si può ammirare una scultura nella roccia, raffigurante un volto di donna rivolto verso la pianura, e firmata "Il Cavalier dei Monti". Sulla cima del monte è situata la cappella del Cristo Redentore, edificata nei primi anni del secolo e ricostruita nel 1985 dopo che il terremoto del 1976 l'aveva completamente distrutta.
La Cristianità voleva celebrare l'inizio del XX secolo innalzando 20 croci sui punti più alti d'Italia. Il Cappellano di Montenars ebbe l'idea di collocare una croce sulla cima del monte Cuarnan e la popolazione accolse con entusiasmo la sfida e volle fare di più: invece di una semplice croce in ferro propose la costruzione di una chiesetta-monumento, sormontata da una croce. Nel settembre 1901 fu benedetta la prima pietra e i lavori durarono un anno. La chiesetta è a tronco di piramide quadrangolare con 5 m di lato e 12 m di altezza e sostiene una croce in ferro alta 5 m.
Dalla piazza di Montenars (519 m) per strada asfaltata si raggiunge la borgata di Jouf (598 m). Prima per stradina e poi per sentiero, si sale nel bosco sempre più rado, superando un rilevo ben marcato chiamato Zuc de Crôs (858 m) e un secondo rilievo (934 m) con delle rocce bianche. Si prosegue puntando all'evidente costone ripido che culmina sull'orlo detto "Ors di Cuarnan" e si raggiunge in ambiente aperto la sommità dello spallone cosparso di sassi bianchi di origine calcarea. Proseguendo sempre sul margine destro del pendio soprastante Montenars, si perviene al Ricovero Elio Pischiutti (1.336 m, incostudito, sempre aperto). In breve si raggiunge la cresta sommitale che quasi in piano conduce alla chiesetta del Redentore, sulla vetta del Monte Cuarnan (1.372 m).
La discesa avviene sul versante sud-est, giungendo a valle in loc. Roccolo (649 m) da dove si fa ritorno a Montenars (519 m) lungo la strada asfaltata.

Direttori: Luciano Campanaro cell. 338/1381110 - Rino Castagna cell. 340/6441101.

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Domenica 03 Giugno

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Alpi Orobie - Val Seriana (BG). Sentiero dei Fiori "C. Brissoni".

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

Alle pendici del Monte Arera, nel Parco delle Orobie Bergamasche, in Alta Val Seriana, si snoda il famoso "Sentiero dei Fiori" all'interno di un giardino botanico d'alta quota. E uno tra i più interessanti itinerari naturalistici delle Prealpi Bergamasche, dal quale si possono ammirare spettacolari paesaggi con colorate fioriture inattese e di insuperabile valore botanico. La ricchezza di questo ambiente è determinata in particolar modo da alcune piante endemiche, cioè piante che non si trovano in nessun altro luogo. Il "Sentiero dei Fiori" attraversa a quota 2.000 metri i ghiaioni della Val d'Arera e del Mandrone.
Da Zambla Alta, località Plassa (1.169 m) per ripida strada e sentiero (accorciatoie) si giunge al Rifugio Cà d'Arera (1.600 m) e al successivo Rifugio Capanna 2000 (2.000 m). Da qui inizia il "Sentiero dei Fiori", un percorso ad anello su facile sentiero che raggiunge il Passo Gambia (2.059 m), la Bocchetta di Corna Piana (2.078 m), per poi arrivare al Passo Branchino (1.821 m).
Si ritorna poi per la Val Vedra, risalendo per circa 200 m fino al Rifugio Capanna 2000 e rientrando al punto di partenza di loc. Plassa (1.169 m) per lo stesso percorso di andata.

Direttori: Luciano Campanaro cell. 338/1381110 Laura Montagna cell. 348/0134775

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Domenica 17 Giugno

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Escursione intersezionale con C.A.I. di Arzignano.
Pale di San Martino (TN). Traversata delle Rocchette dal Passo Cereda a Cant del Gal.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Riedizione" dell'escursione programmata per il 23/05/2010 e non effettuata.
Questo percorso, che attraversa in prossimità del crinale sommitale il versante esterno (SE) del Sottogruppo di Val Canali nelle Pale di San Martino, è a tratti un po' faticoso, ma di alto interesse paesaggistico. Il sentiero costituisce una bellissima tappa dell'Alta Via delle Dolomiti n. 2, l'ultima nelle Pale, ma nel complesso questa propaggine meridionale è tra le zone meno frequentate dell'intero gruppo. Da tutto l'alto sentiero si godono magnifiche vedute su importanti gruppi delle Dolomiti (Schiara, Monti del Sole, Cimonega, Vette Feltrine) nonché sugli sparuti abitati dell'alta Val del Mis. Singolare è la serie di bizzarri pinnacoli di roccia che il sentiero attraversa nel suo primo tratto.
Dal Passo Cereda (1.361 m) dapprima per stradina e poi per sentiero si sale rapidamente nel bosco, indi tra folte macchie di cespugli e su pendii prativi fino alla zona dei pinnacoli rocciosi (1.900 m). Sempre ben segnalato il sentiero attraversa con vari saliscendi - ma nel complesso in salita - e con qualche punto un po' esposto la selva di pinnacoli , raggiungendo una spalla del pendio, poco sotto il Passo Regade. Da qui si prosegue attraverso chine ghiaiose o erbose sotto le pareti del Monte Feltraio, delle Rocchette e di Cima d'Oltro verso un'altra spalla molto pronunciata, giusto al di sotto di Forcella d'Oltro, che si raggiunge rapidamente per erto canalone in ripida salita (2.094 m).
Dall'insellatura si cala nel contrapposto Vallon d'Oltro che degrada con miti roccette e per ghiaie. Lasciato il sentiero per il Rif. Treviso si scende ulteriormente fino a confluire in Val Canali, che si percorre fino a Cant del Gal (1.180 m) dove si conclude la traversata. 

Direttori: Giorgio Romio AE cell. 349/1605263 - Silvio Todesco cell. 333/1053129.

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Domenica 01 Luglio

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Catena di Lagorai (TN). Da Palù del Fersina ai rifugi Sette Selle e Lago Erdemolo con giro delle creste.adini di Misurina (BL). Salita al Rif. Città di Carpi.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Riedizione" dell'escursione effettuata il 26/06/1994.
L'escursione proposta si svolge in Valle dei Mòcheni (Bersntol in mòcheno, Fersental in tedesco), nota anche come Valle del Fèrsina, la quale è una vallata in provincia di Trento percorsa dal torrente Fersina, dalla sua sorgente fino alla cittadina di Pergine Valsugana. L'area è nota per la presenza di un'isola linguistica germanofona di origine medievale, quella dei Mocheni. La valle è attorniata dalle vette incontaminate del settore occidentale della Catena di Lagorai ed è ricca di pascoli e di boschi, in particolare larici e abeti rossi. La sua economia è essenzialmente agricola: rinomata la coltivazione di piccoli frutti (fragole, lamponi, more, mirtilli ecc.), particolarmente sviluppatasi nell'ultimo ventennio soprattutto nei dintorni di Sant'Orsola Terme.
Da Palù del Fersina, loc. Lenzi (1.360 m), si percorre la strada asfaltata per 2 km circa, fino a loc. Frotten (1.522 m) alla testa della Valle dei Mocheni. In circa 1 ora e mezza si raggiunge il Rif. Sette Selle (1.990 m) percorrendo la stupenda Val di Làner. Risalendo per mulattiera militare un'ampia e selvaggia conca pietrosa, si rimonta a zig zag fino allo sperone sotto la parete nord della Cima di Sette Selle (2.288 m). Si prosegue per facile sentiero che scende un po' di quota e poi traversa il fianco ovest della cima di Sette Selle, il Sasso Rotto, il Sasso Rosso fino all'ampia Forcella di Conella (2.198 m) e la successiva Forcella Cavè (2.184 m). Proseguendo in costa, con leggeri saliscendi, si aggira il Monte del Lago e si cala leggermente fino alla Forcella del Lago (2.213 m), dove possiamo finalmente scorgere il magnifico Lago Erdemolo con le sue acque azzurro cobalto, e il vicino rifugio omonimo (2.024 m), che si raggiunge in breve. Per facile mulattiera si scende a fondovalle in loc. Frotten (1.530 m) e per strada asfaltata al punto di partenza di loc. Lenzi (1.360 m).

Direttori: Mariuccia Bernar cell. 338/1653064 - Marcellino Cariolato cell. 340/8215692.

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Domenica 15 Luglio

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Monti Sarentini (BZ). Traversata dalla Val Passiria alla Val di Pennes attraverso Punta Cervina.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

La Val Sarentina e la successiva Val di Pennes sono il cuore dell'Alto Adige, in questo cuore pulsa un insieme di boschi, pascoli valli e cime intorno ai 2.500 metri. I Monti Sarentini non sono altissimi; le massime elevazioni sono Punta Cervina 2.781 m ad ovest (la nostra meta) e Cima San Giacomo 2.741 m ad est, ma ci sono circa 500 masi oggigiorno ancora perno dell'economia della valle:
qui abitano pastori, agricoltori e boscaioli che con la loro ospitalità offrono al turista attento e rispettoso quanto di meglio la natura ha dato loro.
L'escursione inizia da Klammeben (1.980), ossia dalla stazione a monte della funivia Hirzer che sale dal paese di Saltusio, qualche chilometro a nord di Merano, all'inizio dalla Val Passiria. Da qui, su buon sentiero, si sfiora il Rif. Punta Cervina (Hirzerhütte, 1.983 m) e si raggiunge la storica Tallner Alm (2.017 m). Con direzione sud si raggiunge il sentiero, a tratti un po' incerto e impegnativo, con qualche roccetta, che risale la cresta fino al Giogo Piatto (2.678 m) e alla vicina Punta Cervina (2.781 m), la cima più alta dei Sarentini.
Ritornati al Giogo Piatto inizia la lunga discesa verso la Val di Pennes, toccando varie malghe (Anteranalm, 2.053 m - Premstallötz, 1.677 m - Durralm, 1.668 m) fino ad imboccare la Val della Sega che si percorre fino alla S.S. 508 per il Passo Pennes all'altezza di Sonvigo, frazione di Campodironco (1.170 m).

Direttori: Rino Castagna cell. 340/6441101 - Antonella Roana cell. 347/623745.

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Domenica 26 Agosto

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Dolomiti di Sesto (BZ). Via ferrata del M. Paterno o sentiero alternativo.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

Le Tre Cime di Lavaredo costituiscono uno dei gruppi montuosi più noti delle Dolomiti. I tre enormi monoliti slanciati verso il cielo hanno riempito da anni guide turistiche, libri, cartoline ricordo, calendari diffusi in tutto il mondo.
La conquista alpinistica di queste vette risale agli anni tra il 1869 ed il 1891 ad opera dell'alpinista austriaco Paul Grohmann, coadiuvato dalla guida di Sesto Michele Innerkofler. Da quegli anni in avanti le Tre Cime vennero scalate per le vie più ardite ed impensabili e tuttora sono frequentatissime da rocciatori che ripercorrono le vie dei grandi del passato o cercano di aprirne di nuove in un crescendo di gradi di difficoltà di arrampicata.
Tra queste cime e le circostanti (Monte Piana, Monte Paterno, ecc..) vi furono aspri combattimenti durante il corso della Grande Guerra (1915-18) e di questo rimangono molte testimonianze come trincee, gallerie e fortificazioni.
Il confine tra Veneto ed Trentino Alto Adige passa a cavallo delle cime e sopra Forcella Lavaredo. Le foto classiche delle Tre Cime, che le presentano nettamente distinte e in tutta la loro maestosità, sono prese dai dintorni del Rif. Locatelli, nel territorio del Parco delle Dolomiti di Sesto, in provincia di Bolzano.
Per questa escursione sono previsti due percorsi, entrambi con partenza e arrivo al Rif. Auronzo.
Gruppo A: Dal Rif. Auronzo (2.320 m) si prende il percorso n. 101 toccando il Rif. Lavaredo (2.344 m, comoda stradina) e Forc. Lavaredo (2.454 m), per passare poi nel ghiaione sotto le rocce della Croda Passaporto e del Monte Paterno ed arrivare in prossimità del Rif. Locatelli (2.405 m). Qui si incrocia il sentiero De Luca - Innerkofler, che passando accanto ad un curioso monolite noto come "salsiccia di Francoforte", porta alle gallerie del Paterno (necessaria torcia elettrica e attenzione alla testa!). Superate le gallerie, con numerosi irti scalini, si arriva all'attacco della via ferrata, non difficile, ma dove occorre attenzione per i probabili residui di neve, giungendo quindi alla Forc. del Camoscio (2.650 m). Di qui, sulla destra, inizia un altro breve tratto di via ferrata, che per facili roccette nella parte finale porta alla sommità del Paterno (2.744 m), da cui si gode di una stupenda veduta delle Tre Cime, e di un favoloso panorama a 360 gradi della zona dolomitica.
Ritornati alla Forc. del Camoscio si prende il sentiero delle creste, in parte attrezzato, costituito da un divertente e panoramico saliscendi toccando Forc. dei Laghi (2.600 m) e Forc. Pian di Cengia (2.522 m), donde in breve all'omonimo rifugio (2.528 m).
Gruppo B: Dal Rif. Auronzo (2.320 m) si prende il sentiero n. 105 (Alta Via delle Dolomiti n. 4) che, passando dalla Forc. del Col de Mezo (2.315 m), aggira da nord il Gruppo delle Tre Cime abbassandosi fino a quota 2.220 m, per poi raggiungere il Rif. Locatelli (2.405 m). Si prende quindi il sentiero n. 101 passando accanto ai Laghi dei Piani, sul ghiaione a nord del Paterno, per raggiungere Forcella Pian di Cengia e l'omonimo rifugio (2.528 m). A gruppi riuniti si ritorna a Forc. Pian di Cengia e si prende il sentiero 104 che scende ai Laghi di Cengia (2.324 m), per poi risalire al Rif. Lavaredo (2.344 m) e raggiungere in pochi minuti il Rif. Auronzo (2.320 m).

Direttori: Silvio Todesco (gruppo A) cell. 333/1053129 e Livio Gollin (gruppo B) cell. 339/2294033.

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Sabato 08 - Domenica 09 Settembre

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Gruppo dell'Adamello (BS). Salita al Cornone di Blumone e Giro del Blumone.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

Ci troviamo nella parte meridionale del Gruppo dell'Adamello, nel parco naturale omonimo, in una stupenda conca glaciale occupata da un lago naturale trasformato, nei primi del '900, in bacino artificiale dal nome curioso: Lago della Vacca, dalla forma di una roccia nelle vicinanze che, vista da lontano, assomiglia appunto ad una vacca. Il Cornone di Blumone è l'imponente massiccio che chiude a nord la bella conca del Gàver, nell'alta Valle del Caffaro, in un'area di grande interesse geologico.
Altezza, posizione decentrata ed isolamento del Cornone di Blumone ne fanno uno spettacolare belvedere.
1° giorno. Dalla Locanda Gaver (1.505 m) si percorre la piana dove sorgeva il Rif. Nikolajewka, fino ad una chiesetta dove inizia il sentiero, poi mulattiera, che porta alle Malghe di Laione (prima Malga Bassa 1.602 m, poi Malga Alta 1.825 m). Poco oltre, presso i ruderi del Casinello di Laione (1.948 m), la mulattiera si riduce a sentiero e procede fino alla conca del Lago della Vacca, dove sorge il Rif. Tita Secchi (2.367 m). Cena e pernottamento.
2° giorno. Sveglia e prima colazione. Dal Rif. Tita Secchi (2.367 m) per mulattiera militare si raggiunge il Passo di Blumone (2.633 m) dove si formeranno due gruppi, il gruppo A per la vetta del Cornone di Blumone, il gruppo B per la Cima di Laione.
Gruppo A: Per sentiero alpinistico si risale lo sperone roccioso che scende dall'anticima N, senza via obbligata (presenti segnavia) fino a raggiungere un pianoro sommatale. Si traversa su ghiaioni e roccette puntando verso la cima, superando un salto roccioso, un breve pendio e una selletta. Risalito un canale roccioso si devia a destra e si rimonta la cresta finale fino alla croce di vetta e al traliccio del punto trigonometrico del Cornone di Blumone (2.843 m).
Discesa per lo stesso itinerario al Passo di Blumone.
Gruppo B: Con sentiero a tratti ripido, ma non pericoloso, si passa presso i ruderi di un vecchio rifugio e resti di costruzioni della Grande Guerra, fino a raggiungere la panoramica Cima di Laione (2.760 m). Tempo permettendo si possono vedere il Badile Camuno, il Disgrazia, il Bernina e le più alte cime dell'Adamello.
Discesa per lo stesso itinerario al Passo di Blumone.
A gruppi riuniti si completa il giro del Blumone scendendo poco sotto il Passo del Termine (2.200 m) e al Casinetto di Blumone (2.099 m). Proseguendo in discesa si toccano Malga Gnagnu (1.801 m) e Malga Fascia (1.660 m) fino a raggiungere il punto di partenza del primo giorno, presso la Locanda Gaver (1.505 m)

Direttori: Carlo Gasparella cell. 339/2400675 - Mariuccia Bernar cell. 338/1653064.

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Domenica 23 Settembre

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Pale di San Martino - Sottogruppo del Focobòn (BL). Traversata da Garès a Falcade attraverso il sentiero attrezzato della Punta dei Mar o sentiero alternativo.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Riedizione" dell'escursione programmata per il 26/09/2010 e non effettuata.
La Punta dei Mar è una verde e nera massa montuosa che s'eleva tra il Cimon de la Stìa e i Campanili dei Lastèi, conficcando così nelle chiare dolomie della catena del Focobòn la contrastante dorsale vulcanica del sottogruppo cui appartiene. La cresta superiore è costituita da una successione di balze chiamata "scala", tra i precipitosi salti della fascia intermedia. Questa fiancata veniva un tempo regolarmente falciata ed ognuna di tali rampe da capogiro portava un nome preciso (il palòn, la pala longa, le pale della schita, la pala inta e la pala fora…). I "Mar" da cui prende il nome la montagna sono i covoni di fieno raccolto.
Il nuovo sentiero attrezzato che raggiunge la cima, inaugurato nel 2005, non deturpa la montagna, seguendo un percorso logico. Un percorso dove il cavo metallico è un ausilio nel seguire un percorso già esistente nella montagna e non l'unico mezzo per forare una parete altrimenti inaccessibile.
Da Garès (1.381 m) per strada forestale e sentiero si raggiunge il rinnovato agritur di Malga Stìa (1.785 m). Attraversato il grandioso alpeggio del Pian de la Stìa per ripido sentiero si raggiunge la Forcella della Stìa (2.190 m) dove verranno formati due gruppi.
Gruppo A: Seguendo il vecchio percorso d'accesso alla cima il sentiero attrezzato supera varie balze rocciose, mai con troppa esposizione, supera alcune affilate creste prative (non attrezzate) che vanno percorse con prudenza e raggiunge faticosamente la Punta dei Mar (2.365 m). Raggiunta la base dei Campanili dei Lastèi di Focobòn, si percorre una cengia attrezzata liscia ed esposta facilitata da corde fisse e pioli a sbalzo, raggiungendo un franoso canalino che si percorre in discesa, fino alla congiunzione col sentiero principale. Di qui in breve si raggiunge la Casera Focobòn (1.894 m) dove attende il gruppo B.
Gruppo B: Passati nel grande solco della Valle di Focobòn, per ripido sentiero in discesa si raggiunge l'ampia radura dove è collocata la Casera Focobòn (1.894 m) ora adibita a bivacco.
A gruppi riuniti si scende per il sentiero che percorre tutta la Valle di Focobòn, raggiungendo per mulattiera la frazione Molino di Falcade (1.184 m).

Direttori: Silvio Todesco (gruppo A) 333/1053129 - Carla Zanuso (gruppo B) 333/3002403.

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Domenica 07 Ottobre

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Massiccio del Grappa (TV). Dal Santuario della B.V. del Covolo al M. Grappa attraverso il "Sentiero del Frontale".

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

"Monte Grappa, tu sei la mia patria". Queste parole, che abbiamo sentito decine di volte, potrebbero far riflettere: un monte che rappresenta la patria! Una patria per la quale combattere e morire: piemontesi, veneti, sardi, ...
Dal novembre 1917 al novembre 1918 vi combatterono e morirono migliaia di giovani, più di 22.000 contando entrambi gli eserciti. Dopo Caporetto, il 27 ottobre 1917, la conquista del Monte Grappa avrebbe consentito agli austro-ungarici l'accesso alla sottostante pianura veneta, con la conseguente disfatta italiana; i soldati sul Grappa, consapevoli del compito a loro affidato, contrastarono duramente il nemico, arrivando così ad arrestarlo, a respingerlo e a travolgerlo per sempre nel 1918. Sul Grappa vi furono cruente battaglie d'arresto, battaglie difensive e battaglie offensive, conclusesi con la vittoria italiana e la fine della Grande Guerra. Possiamo dire che il Grappa ha ben assolto il proprio compito, ma ad un prezzo di vite altissimo! L'Ossario di Cima Grappa rappresenta il sito storico di maggior rilievo. Fu edificato nel 1935 per ricordare i caduti di ambo le parti; esso raccoglie le spoglie di 12.615 caduti italiani 10.295 caduti austro-ungarici. L'escursione proposta, pur con notevole dislivello, si svolge soltanto in salita; il pullman verrà a prenderci a Cima Grappa, dopo la visita all'ossario.
E' un interessante itinerario di cresta, diretto, lungo lo spartiacque del Monte Frontale e del Monte Scalarè, e raggiunge Cima Grappa con scorci e paesaggi impensabili verso le profonde valli. Dal Santuario della B.V. del Covolo di Crespano del Grappa (578 m) si segue la strada che sale verso nord, passando accanto al convitto religioso, fino al bivio dal quale inizia il "Sentiero del Frontale" (687 m).
Si sale la costa di rado bosco giovane fino a raggiungere la croce del Monte Frontale (1.010 m). Si prosegue lungo il crinale e per facili roccette ed erti dossi erbosi si giunge ad un masso che si può aggirare a destra (tratto di corda d'acciaio). Superato un terrazzo molto panoramico, il crinale si interrompe bruscamente  ed una corda d'acciaio aiuta a scendere i pochi metri di difficoltà. Si sale in vetta al Monte Scalare (1.248 m) e al Col Formiga (1.489 m), raggiungendo in leggera discesa la piana della C.ra Ardosetta (1.470 m). Superata la strada asfaltata che sale da Campo Solagna, si prosegue per i pascoli del Cason d'Ardosa, fino a raggiungere la strada statale e Cima Grappa (1.775 m). Al termine della strada sorge il Rif. Bassano, ottimo come punto di sosta e di ristoro.
Visita alla zona monumentale dell'Ossario del Grappa.

Direttori: Luciano Campanaro cell. 338/1381110 - Giorgio Romio AE cell. 349/1605263.

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Domenica 04 Novembre

  LOCANDINA E CARTINA DEL PERCORSO

Braciolata di fine stagione escursionistica a FONGARA, presso la casa parrocchiale San Pio X di Vicenza.

 PARTENZA: VALDAGNO PALAZZETTO DELLO SPORT ORE: XX.xx - QUOTA SOCI: €. XX,00

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CAI Valdagno -Corso Italia, 9C 36078 Valdagno (VI) - Tel 0445-407201
APERTURA SEDE: GIOVED' 20.30 - 22.00 - SABATO 17.30 - 18.30

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 Aggiornato il: 13-01-12