Dal notiziario 2003

ADOTTIAMO UN RIFUGIO

 

Carissimi Giancarlo Sardini, Direttore de La Escuela de Alta Montagna " Don Bosco en Los Andes ", Marina e figlie,
Carissimi ragazzi ormai guide di alta montagna,
Carissimi amici del meraviglioso team della carità di Marcarà,

Vi ricordo tutti con affetto e nostalgia e porterò sempre con me il ricordo di quella bellissima estate nella Cordillera Blanca.
Ciò che ci avete insegnato e dato nel vostro cammino di carità, ragazzi poveri che aiutano altri poveri è importantissimo e molto più significativo delle "cose" raccolte: il materiale alpinistico in nostro possesso spesso è superfluo e il denaro non ci manca.
Ci avete insegnato la carità e nel PROGETTO ADOTTIAMO UN RIFUGIO, ci avete dato l'opportunità di trovare una forte unità all'interno delle 14 sezioni vicentine del Club Alpino Italiano. Come potete intuire le associazioni di volontariato come il CAI possono crescere, svilupparsi e trovare un senso solo attorno a dei grandi progetti e VOI, RAGAZZI DELL'OMG, ci avete dato un'enorme opportunità. Siete riusciti ad unire in una comune opera di solidarietà 9 rifugi delle Piccole Dolomiti e del Pasubio, avete spinto 42 vicentini a venire nel lontano Perù per praticare l'alpinismo, ma anche per regalare parte del loro tempo ai poveri. Ci avete portato ad interessare e legare nella cordata il CAI centrale e la nostra stampa sociale.Alpamayo.
Grazie, cari ragazzi dell'Operazione Mato Grosso.
Ora il progetto ADOTTIAMO UN RIFUGIO si sta allargando in un disegno ancora più grande: IL RIFUGIO RENATO CASAROTTO ALL'ALPAMAYO, che sicuramente riuscirà a coinvolgere in un comune cammino di solidarietà un numero ancora più grande di persone.
GRAZIE ANCHE DI QUESTO.
A presto
Mariano Storti, "gringo eskiador", coordinatore del Progetto "ADOTTIAMO UN RIFUGIO" per l'Associazione delle sezioni vicentine del CAI.

DA COSA NASCE COSA

L'esperienza fatta lo scorso anno attorno al progetto "Adottiamo un rifugio" si è evoluta con il consenso e la partecipazione di tutte le Sezioni Vicentine del CAI, al punto di promuovere un'ulteriore iniziativa: la costruzione di un rifugio riadattando delle vecchie baracche abbandonate poste sotto l'Alpamayo e di dedicarlo al compianto alpinista vicentino Renato Casarotto. Renato Casarotto.

Il giorno 8 giugno 2002 i giovani dell'Operazione Mato Grosso hanno inaugurato il nuovo Rifugio " Don Bosco allo Huascaràn " a 4.650 metri sul livello del mare, ai piedi del Nevado Huascaràn (6.768), la vetta più alta della Cordillera Blanca in Perù. Più di 3.000 persone tra oratoriani, autorità e gente comune hanno raggiunto, ovviamente a piedi e dopo 1.700 metri di dislivello, il nuovo rifugio cui hanno lavorato, scaglionati in vari gruppi, più di tremila giovani, coordinati da Padre Topio. Alla fine della messa, concelebrata da 12 sacerdoti e in uno scenario eccezionale, Padre Ugo De Censi, il fondatore dell'Operazione Mato Grosso e padre spirituale di migliaia di francescani del ventunesimo secolo, ha annunciato e accolto pubblicamente l'idea dell'Associazione delle Sezioni Vicentine del CAI affinché si costruisca un nuovo rifugio all'Alpamayo "la montagna màs bella del mundo". II nuovo rifugio sarà dedicato al grande alpinista vicentino Renato Casarotto, morto nel 1.986 sul K2.
Renato Casarotto ancora oggi è molto ricordato in Perù per aver tracciato in 17 giorni di arrampicata solitaria una difficilissima via sulla Parete nord dello Huascaràn Norte.
Tra la folla dei presenti c'è stato un attimo di smarrimento: come il solito Padre Ugo ha spiazzato tutti, ma poi si è levato, nell'atmosfera pura e rarefatta dell’alta quota, un applauso che è arrivato sino al cielo.

Ringrazio il Presidente uscente Ennio Maraschin, il nuovo Presidente Francesco Fiori, Redento Peserico, il Direttore della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo "Sengio Alto" Caio Pellizzari e tutti i soci della sezione di Valdagno per la particolare generosità dimostrata nel sostenere il Progetto "ADOTTIAMO UN RIFUGIO": andare sulle montagne del mondo per dare qualcosa anziché per prendere è molto bello, ciò che avete donato servirà a dei ragazzi per restare sulle loro montagne, le Ande meravigliose. tutto ciò che si guadagna nei tre rifugi della Cordillera Blanca è destinato interamente alla costruzione di case per i più poveri e per gli anziani.

Concludo queste brevi note con un sogno ed una proposta: una spedizione alpinistica della Sezione di Valdagno nella Cordillera Blanca, ci sono più di 30 cime sopra i 6.000 metri, alcune risultano salite una sola volta... I ragazzi de La Escuela hanno creato un nuovo trekking di 10/12 giorni che, unendo i diversi rifugi dell'OMG, transita per rovine e città perdute preincaiche. E' "un viaggio" selvaggio vicino ai 5.000 metri, sotto le grandiose pareti dello Huascaràn, il re della Cordillera, è un nuovo trekking che scavalca passi ignoti e senza tracce tra i ghiacciai e scende a pampas verdeggianti....
SUERTE, BUONA FORTUNA….

I1 vostro amico Mariano

 

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 Aggiornato il: 15-12-10