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L'acchiappasogni
Cristina
Castagna
Massimo Fontana

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la copertina
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Nella
marea di libri che ci arrivano perchè li prendiamo in considerazione e ne
facciamo la recensione, ve ne sono alcuni, pochi in verità, che si distinguono
subito tra tutti per un qualcosa che li evidenzia, possono essere le parole del
titolo, un'immagine, una suggestione... in questo la foto di copertina è
straordinaria!
Il volto della protagonista, Cristina Castagna, appare come una luce in mezzo
alla luce che sembra promanare dalla tendina in cui si trova, il suo sorriso si
imprime subito nel cuore e allora bisogna leggere, subito, senza alcun indugio
e seriamente!
“Ogni tanto mi sembra che il Mondo sia impossibile, che i miei sogni e i
miei progetti non siano che vaneggiamenti di un’ubriaca di emozioni… Poi però
so che la mente può essere più veloce del vento, che il Cuore può essere più
grande del Mondo. Allora alzo la testa, asciugo le lacrime e ritorno a lottare
per ciò che mi fa vivere la vita. So che altrimenti non ne varrebbe la pena”
Cristina Castagna, “l’Acchiappasogni”.
Cristina, alla quale il papà diede il soprannome El Grio-Il Grillo perchè non
stava mai ferma, è un personaggio straordinario, una ragazza che si è
innamorata della montagna e che ha bruciato le sue tappe con una velocità
incredibile.
Accompagnata sul Pasubio a soli due anni e mezzo, lì aveva già mostrato il suo
carattere indomabile (il papà cercava di aiutarla a salire gli ultimi tratti ma
lei ton bona mi tola... son capace da sola...), il Pasubio resterà la
montagna alta dei suoi sogni, poi le Piccole Dolomiti e il Carega (Kerle dalla
parte di vallarsa), poi i corsi di arrampicata, le alpi occidentali, Il
cervino, il Bianco e nel 2003 la prima spedizione sul tetto del Sud America,
l'Aconcagua con i suoi 6960 metri.
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Cristina, cappelli
gelati e sguardo alla vetta
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Sempre nel 2003, a soli 26 anni la prima
spedizione himalayana, dove Cristina fece la spola al Colle Nord, oltre i 7000,
finendo poi le forze del suo fisico minuto, ma dal carattere inarrestabile...
L'anno successivo arriva il trionfo con il suo primo 8000, lo Shisha Pangma,
nel 2005 il Gasherbrum II, nel 2007 il Dhaulagiri, nel 2008 il Makalu, infine
nel 2009 il Broad Peak, raggiunto tardi e stremata e nel ritorno l'errore
fatale che si è portato via la vita umana del Grio, ma non il suo spirito.
L'autore Massimo Fontana ha fatto un ottimo lavoro di ricerca e di raccolta dei
fatti della vita di Cristina, miscelando con maestria i racconti dei compagni
di montagna e dei famigliari, con brani toccanti e arguti della protagonista e
in molti punti il libro trasmette sensazioni di grande commozione e ammirazione
per questa giovane donna, caparbia, ma generosa, capace di fermarsi a rianimare
e salvare un alpinista in edema (lei era infermiera di rianimazione), o di
andare in missione umanitaria in Costa d'Avorio o in Kosowo.
Pure colpiscono tanto le sue fotografie, specialmente in quelle in montagna la
luce che il suo volto emana è impossibile da descrivere...
Infine, ricordiamo che il ricavato di questo libro sarà devoluto all'ospedale
di Alepè, in Costa d'Avorio, dove Cristina ha prestato servizio e che per anni
ha contribuito a sostenere, Il costo del libro edito dal CAI di Valdagno (VI) è
di 15,00 euro + 2,00 per spese di spedizione. L'importo di 17,00 Euro va
accreditato tramite bonifico al CAI di Valdagno: Cassa Rurale ed Artigiana di
Brendola Cred. Coop. Filiale di Valdagno IBAN: IT 53 S 08399 60820
000000251626. Dopo aver ricevuto via e-mail (cai@caivaldagno.it) l'attestazione
del bonifico, la sezione CAI di Valdagno provvederà alla spedizione al
nominativo e indirizzo indicato.
Sono un Acchiappasogni mani troppo fragili e Cuore troppo lento. Sulla cima
di un 8000 c'è il Silenzio. Un Silenzio che lascia spazio al battito del Cuore,
al respiro affannoso, a te stesso. Il Mondo è troppo rumoroso, sono una
ricercatrice del Silenzio
Da www.alpinia.net